News

Attualità
26 Ottobre 2023

Social, USA e UE contro Meta e Tik Tok, generano dipendenza sui minori

Sono 41 gli stati americani che hanno chiamato in causa Zuckemberg, la Ue chiede trasparenza

Meta e Tik Tok sotto accusa da Usa e Ue. Sono 41 gli Stati americani che hanno fatto causa a Meta, accusando il gigante tech che fa capo a Mark Zuckerberg di adottare meccanismi che creano dipendenza negli utenti più giovani di Instagram e Facebook. Le cause sono il risultato di un'indagine avviata nel 2021 sulle conseguenze per la salute dei minori delle politiche adottate da Meta per rendere i bambini dipendenti dalle sue piattaforme con tattiche pericolose e manipolative.

 

Meta: Facebook e Instagram saranno a pagamento?

 

Nelle stesse ore la Commissione europea mette sotto indagine la stessa Meta e anche Tik Tok. Tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre le due piattaforme dovranno fornire alle istituzioni europee alcuni chiarimenti in tema di fake news e sicurezza dei loro social. Se non lo faranno, potranno subire sanzioni fino al 6% del fatturato globale ai sensi del Digital Service Act (Dsa). Nello specifico, la compagnia di Mark Zuckerberg ha tempo fino al 25 ottobre per specificare quali misure mette in atto sulle sue piattaforme – Facebook, WhatsApp e Instagram – per bloccare la diffusione di contenuti illegali in caso di crisi (ad esempio, di fronte a un attentato terroristico). In più, Meta dovrà anche comunicare alla Ue gli strumenti che utilizza per prevenire il dilagare di contenuti illeciti che potrebbero inquinare le elezioni. 

 

Commissione europea: cos'è e come funziona - Lo Spiegone

 

La Commissione europea ha rivolto richieste simili al social di proprietà della cinese Byte Dance. Tik Tok dovrà quindi spiegare quali garanzie può offrire sulla diffusione di materiali terroristici o violenti. Inoltre, la piattaforma cinese dovrà anche dimostrare di conformarsi alle norme sulla protezione dei minori online.  A settembre Tik Tok ha già ricevuto una multa da 345 milioni di euro dal Garante della privacy europeo proprio per il trattamento dei dati di utenti minorenni e per le sue procedure di verifica dell’età.

 

Quasi metà degli italiani su internet usa TikTok (che raddoppia gli utenti  in un anno) - la Repubblica

 

Ma torniamo negli USA. Nel rapporto federale di 233 pagine si afferma che la società adotta "schemi per sfruttare gli utenti più giovani con l'obiettivo di aumentare i profitti", ingannandoli riguardo a misure di sicurezza e raccogliendo i loro dati in violazione della legge sulla privacy dei minori. L'iniziativa delle decine di stati americani contro Meta costituisce un raro esempio di collaborazione bipartisan tra stati repubblicani e democratici: "in un momento che la nostra nazione non vede un livello di collaborazione bipartisan di cui abbiamo bisogno, ora la potete vedere in questo gruppo di procuratori generali", ha detto l'attorney general del Colorado, il democratico Phil Weiser. "La nostra inchiesta bipartisan è arrivata ad un'importante conclusione: Meta sta mettendo in pericolo i nostri bambini e adolescenti, rendendoli dipendenti per aumentare i propri profitti", gli ha fatto eco l'attorner general della California, Rob Bonta.

 

Come cambia Facebook dal primo dicembre: via dai profili le preferenze  religiose e politiche - la Repubblica

 

La portavoce di Meta, Liza Crenshaw, ha risposto che la società è "delusa dal fatto che invece di lavorare in modo produttivo con le società del settore per creare degli standard chiari, appropriati all'età per le molte app usate dai teenager, i procuratori generali abbiano scelto" la via del ricorso legale. La questione degli affetti dei social media che fanno capo a Meta sui giovani è al centro del dibattito dal 2021, quando fu rivelato il contenuto di un rapporto interno in cui si mostrava come Instagram fosse peggiorasse i casi di disturbi alimentari per le giovani utenti. Da allora si sono avviati tentativi a livello federale e statale di passare leggi per limitare l'accesso dei bambini ai social media ed aumentare il livello di controllo sulle politiche di Meta.

 

Meta spaventa investitori e analisti, KeyBanc la declassa - Benzinga Italia

 

Se a livello federali è ancora fermo il tentativo di varare una nuova legge su privacy e protezione dei minori sulla Rete, alcuni Stati hanno varato misure particolarmente aggressive, come l'Arkansas e lo Utah che hanno vietato ai minori di 13 anni di avere accesso ai social media e a quelli sotto i 18 di farlo solo con l'assenso dei genitori. La California ha invece passato una legge che impone alle società tech di controllare i propri prodotti per i rischi e costruire strumenti di sicurezza e tutela della privacy.

Redazione sintony.it