
Con Ordinanza del Direttore generale della Protezione Civile regionale n. 2 del 12 febbraio 2026, sono stati approvati gli indirizzi attuativi per le prime misure di immediato sostegno e i contributi regionali a favore della popolazione e delle attività economiche e produttive direttamente interessate dagli eccezionali eventi meteorologici del 18, 20 e 21 gennaio 2026. Il provvedimento definisce sia l’attribuzione dell’immediato sostegno ai cittadini e alle imprese, sia la ricognizione dei danni al fine di eventuali ulteriori misure di ristoro. Le aziende del comparto agricolo, zootecnico e ittico saranno oggetto di specifici indirizzi attuativi successivi.
Il documento approva gli indirizzi attuativi e i relativi allegati, uniformando sul territorio regionale le procedure tecnico-amministrative e garantendo tempi rapidi di erogazione e omogeneità nell’azione amministrativa.

I Comuni individuati dall’Ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile n. 1180 del 30 gennaio 2026 sono autorizzati ad avviare i procedimenti per la concessione dei contributi, attenendosi agli indirizzi approvati e curando la raccolta e l’istruttoria delle domande tramite il Sistema Informativo di Protezione Civile (S.I.P.C.).
Soggetti beneficiari del contributo

Contributi di immediato sostegno
Le domande, oltre alla ricognizione per l’immediato sostegno, saranno prese in considerazione anche per la ricognizione complessiva dei danni e all’eventuale attivazione di ulteriori misure di ristoro. Per l’immediato sostegno i contributi sono così ripartiti:
• Nuclei familiari: fino a 5.000 euro per abitazioni principali compromesse nella loro funzionalità;
• Attività economiche e produttive: fino a 20.000 euro, sulla base di relazione tecnica descrittiva delle spese necessarie al ripristino.
Le istanze senza perizia asseverata ma con documentazione minima saranno comunque considerate valide per l’accesso al contributo immediato, con obbligo di rendicontazione delle spese sostenute.

Risorse disponibili e ruolo dei Comuni
È prevista una dotazione iniziale di 10 milioni di euro sul bilancio regionale 2025-2027, destinata a essere implementata con eventuali ulteriori risorse. I Comuni svolgono un ruolo centrale nella gestione delle procedure: raccolta delle domande, verifica della documentazione e trasmissione degli esiti istruttori tramite S.I.P.C., secondo gli indirizzi approvati. Presentazione delle domande e scadenza Le domande devono essere presentate esclusivamente tramite il Sistema Informativo di Protezione Civile (S.I.P.C.). Termine ultimo per il deposito delle istanze: 18 marzo 2026. I Comuni, tramite la piattaforma, avranno il compito di:
• ricevere le domande;
• verificare la completezza della documentazione;
• accertare il nesso di causalità dei danni rispetto al ciclone;
• valutare la congruità di computi metrici e preventivi allegati.
Successivamente, i Comuni avranno 30 giorni per richiedere integrazioni e 15 giorni aggiuntivi per trasmettere le pratiche complete, corredate dalla determinazione dirigenziale con l’elenco delle domande approvate, rigettate e relativi importi o motivazioni.

Informazioni e supporto
La modulistica integrativa e il manuale d’uso sono disponibili sullo Sportello Unico dei Servizi della Regione: https://sus.regione.sardegna.it/sus-evo/#/dettaglio-servizio/ciclone%20harry/AMB11522.
Per assistenza sui procedimenti è possibile contattare i Servizi territoriali della Regione Sardegna o il numero verde 800101106 (codice 7029#). Con questo provvedimento, la Protezione Civile regionale garantisce procedure snelle, tempi rapidi di erogazione dei contributi e trasparenza nella gestione delle pratiche, favorendo il ritorno alla normalità dei territori colpiti dal ciclone Harry.
@Redazione Sintony News