
Il mondo dell'editoria rosa segna la fine di un'epoca. Dopo diciassette anni di riflessioni, scoop e un legame quasi confidenziale con il suo pubblico, Alfonso Signorini lascia ufficialmente la direzione editoriale del settimanale Chi. A raccogliere la sfida è Massimo Borgnis, già direttore responsabile della testata, che ha inaugurato il nuovo corso con un editoriale di saluto e ringraziamento.
Nel suo primo intervento dalla pagina che per quasi due decenni è stata la "vetrina" di Signorini, Borgnis ha usato parole di profonda stima e affetto per il suo predecessore, definendolo un «amico prezioso» verso il quale nutre una gratitudine eterna. «Ricevo una pesante eredità — ha ammesso Borgnis — consapevole di avere davanti un compito tanto difficile quanto entusiasmante».

Nonostante il cambio al vertice, la linea editoriale del magazine non subirà scossoni: l'obiettivo è proseguire lungo il solco tracciato da Signorini, puntando sulla professionalità di una redazione collaudata e invitando i lettori a mantenere quel dialogo diretto e personale che ha decretato il successo del settimanale.
A 65 anni, Massimo Borgnis approda alla guida definitiva di Chi forte di un curriculum d'eccellenza nel giornalismo periodico italiano. Inizia la carriera nel settore sportivo, ha ricoperto il ruolo di caporedattore centrale per testate storiche come Gente e Tv Sorrisi e Canzoni. Da anni colonna portante di Chi, ha lavorato fianco a fianco con Signorini condividendo, come lui stesso ricorda, «gioie e fatiche».
Ma cosa farà ora l'ex conduttore del Grande Fratello Vip? A 61 anni, Signorini sembra intenzionato a iniziare un nuovo capitolo, possibilmente lontano dal clamore dei riflettori.

Il giornalista ha voluto sgombrare il campo da ogni sospetto: la scelta di lasciare non sarebbe legata alle recenti bufere mediatiche, in particolare allo scandalo delle chat private divulgate da Fabrizio Corona nel programma Falsissimo. Al contrario, si tratterebbe di una decisione maturata con estrema calma.
Secondo quanto rivelato da Signorini, il processo di distacco era iniziato già tre anni fa: con la richiesta iniziale di lasciare la direzione responsabile a Borgnis.
A ottobre scorso la comunicazione ufficiale all'azienda della volontà di abbandonare anche la direzione editoriale.
Ora il passaggio di consegne definitivo tra le pagine del giornale.
@Redazione Sintony News