News

Attualità
29 Settembre 2026

Venezia, spritz con l’inganno: liquori economici nelle bottiglie dei grandi marchi

Controllo della Polizia locale in un bar di Cannaregio dopo una segnalazione: sequestrate bottiglie con sigilli manomessi che sarebbero state riempite con prodotti di qualità inferiore

Lo spritz, uno dei simboli dell’aperitivo veneziano, finisce al centro di un caso di presunta frode commerciale. Durante un controllo in un locale del sestiere di Cannaregio, la Polizia locale di Venezia ha scoperto diverse bottiglie di noti alcolici che presentavano segni di manomissione e che, secondo quanto emerso dall’ispezione, potrebbero essere state riempite con prodotti più economici.

L’intervento del Nucleo Attività produttive è scattato in seguito a un esposto arrivato al Comando. Sul retro del bancone gli agenti hanno trovato bottiglie piene fino all’orlo, ma con i sigilli dei tappi rimossi o alterati e i contrassegni di Stato staccati. Elementi che hanno fatto ipotizzare il travaso di alcolici di qualità inferiore all’interno delle confezioni originali. L’intero lotto è stato quindi sequestrato.

Foto di Spritz aperitivo - Scarica immagini gratuite di alta qualità |  Magnific (precedentemente Freepik)

Il punto, infatti, non è l’utilizzo di un bitter meno costoso per preparare uno spritz, scelta di per sé possibile se il prodotto viene correttamente presentato al consumatore. Il problema nasce quando un alcolico viene servito utilizzando la bottiglia e l’etichetta di un marchio diverso, facendo credere al cliente di acquistare un prodotto che in realtà non è quello contenuto nella confezione.

Secondo quanto ricostruito, i prezzi particolarmente convenienti praticati da alcuni esercizi avevano già attirato l’attenzione. Il sistema permetterebbe infatti di abbattere sensibilmente i costi delle materie prime e di proporre l’aperitivo a cifre inferiori rispetto a quelle applicate dai locali che utilizzano i prodotti originali.

Foto di Spritz aperitivo - Scarica immagini gratuite di alta qualità |  Magnific (precedentemente Freepik)

Ma il controllo non si è fermato alle bottiglie. L’ispezione ha fatto emergere anche carenze sul fronte dell’igiene e della sicurezza alimentare, insieme alla presenza di prodotti privi della necessaria tracciabilità. La Polizia locale ha quindi disposto ulteriori sequestri e contestato le irregolarità riscontrate.

Sulla vicenda è intervenuto anche l’assessore comunale al Commercio Sebastiano Costalonga, che ha sottolineato come comportamenti di questo tipo producano un danno sia per il consumatore, ingannato su ciò che sta acquistando, sia per gli esercenti che rispettano le regole e sostengono costi maggiori per utilizzare i prodotti dichiarati. L’amministrazione ha annunciato che le verifiche proseguiranno per tutelare consumatori e attività regolari.

 

 

@Redazione Sintony News