
L’Università di Sassari ha scelto il suo nuovo rettore. Omar Chessa, professore ordinario di Diritto costituzionale, ha vinto il ballottaggio contro Francesco Morandi e si prepara a prendere il posto di Gavino Mariotti alla guida dell’Ateneo turritano. Il mandato riguarderà il sessennio 2026-2032.
La sfida decisiva si è chiusa nella serata di lunedì 28 settembre. Chessa ha ottenuto 364 voti, mentre Morandi, ordinario di Diritto dei trasporti e del turismo ed ex assessore regionale al Turismo, si è fermato a 312 preferenze. Il nuovo rettore ha quindi prevalso con uno scarto di 52 voti.
Il ballottaggio ha concluso una competizione iniziata il 21 settembre e arrivata alla terza votazione. Nel primo turno Morandi aveva raccolto 253 voti contro i 200 di Chessa. Nella seconda consultazione del 23 settembre nessuno dei candidati aveva raggiunto la maggioranza assoluta richiesta: Morandi aveva ottenuto 267 preferenze, Chessa 227 e Sergio Uzzau 194. Da qui la necessità del confronto finale tra i due candidati più votati, nel quale era sufficiente la maggioranza semplice.

La partecipazione della comunità universitaria è rimasta molto alta durante l’intero percorso elettorale. Alle votazioni hanno preso parte docenti, studenti e personale tecnico, amministrativo, bibliotecario e linguistico dell’Ateneo. Nel ballottaggio l’affluenza ha superato il 91 per cento.
Subito dopo la proclamazione, nell’Aula Magna dell’Università, Chessa ha indicato nell’unità dell’Ateneo una delle priorità del nuovo corso. Dopo una campagna elettorale intensa e caratterizzata dal confronto su diversi temi, il nuovo rettore ha sottolineato la necessità di recuperare il senso di appartenenza alla comunità universitaria e di riaffermare il valore della libertà all’interno dell’istituzione accademica.
Per Chessa si apre ora la fase che porterà al passaggio di consegne con il rettore uscente Gavino Mariotti, il cui mandato terminerà il 6 dicembre. Sarà allora che prenderà concretamente il via il nuovo ciclo dell’Università di Sassari, con Chessa alla guida dell’Ateneo fino al 2032.
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