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29 Settembre 2026

Delitto di Garlasco, chiuse le indagini su Sempio: nuovi elementi su impronta e Dna

Ombre sui Carabinieri del Ris. I Pm: impronta del Killer compatibile con quella di Andrea Sempio. Consulente Procura: "Non era Dna di Chiara quello sui pedali della bici di Stasi"

Nuova svolta nell’inchiesta sul delitto di Garlasco. La Procura di Pavia ha chiuso per la seconda volta le indagini nei confronti di Andrea Sempio, indagato per l’omicidio di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007 nella villetta di famiglia. Un passaggio che potrebbe ora essere seguito dalla richiesta di rinvio a giudizio per omicidio aggravato. Per lo stesso delitto sta scontando una condanna definitiva a 16 anni Alberto Stasi, all’epoca fidanzato della vittima.

La nuova chiusura arriva dopo gli ulteriori accertamenti disposti nei mesi scorsi dalla Procura e comprende diverse consulenze tecniche. Uno degli elementi riguarda la traccia di una scarpa rinvenuta nella casa di Garlasco. Secondo gli esperti incaricati dai pm, le dimensioni di una calzatura Frau numero 42 risulterebbero compatibili con quelle del piede di Sempio. Gli accertamenti, secondo l’accusa, non avrebbero inoltre evidenziato un’incompatibilità fisica tra la conformazione del piede dell’indagato e la traccia analizzata.

La difesa di Sempio contesta però la ricostruzione. I suoi legali hanno fatto sapere che esamineranno tutti gli atti depositati dalla Procura e potranno presentare memorie e ulteriori elementi difensivi nei termini previsti dopo la notifica dell’avviso di conclusione delle indagini.

Ma uno degli aspetti più rilevanti emersi dai nuovi accertamenti riguarda questa volta Alberto Stasi e alcune analisi effettuate nel 2007 sul Dna recuperato dai pedali della sua bicicletta.

Il 19 settembre di quell’anno un campione era stato attribuito alla vittima. Dagli atti riesaminati recentemente sarebbero però emerse due successive corse elettroforetiche, eseguite il giorno seguente sullo stesso campione, che avevano dato esito negativo per la presenza del Dna di Chiara. Secondo quanto comunicato dalla Procura di Pavia, di queste controanalisi non è stata rinvenuta traccia negli atti del procedimento e del processo celebrato nei confronti di Stasi.

L’esistenza delle due analisi negative, individuate inizialmente dai consulenti della difesa dell’ex fidanzato di Chiara, è stata successivamente confermata anche dagli esperti incaricati dalla Procura. Questi ultimi hanno evidenziato che la discordanza tra i risultati avrebbe richiesto all’epoca ulteriori approfondimenti, che dalle nuove verifiche non risultano essere stati effettuati.

La Procura ha comunque precisato che non è stata presentata alla Procura generale di Milano alcuna richiesta finalizzata alla revisione della condanna di Stasi. La sentenza definitiva nei suoi confronti, quindi, resta pienamente valida.

Nuovi elementi arrivano anche dalla ricostruzione degli ultimi momenti di vita di Chiara Poggi. Secondo le consulenze medico-legali acquisite dai pm, alcune delle lesioni potrebbero essere state provocate almeno 15-30 minuti prima della morte, senza poter escludere una sopravvivenza più lunga, fino a circa un’ora. Gli esperti ritengono inoltre che almeno una parte delle ferite possa essere compatibile con un’aggressione protratta nel tempo, durante la quale la giovane avrebbe tentato di proteggersi.

Resta centrale anche il materiale genetico rinvenuto sulle unghie della vittima, che secondo l’impostazione accusatoria sarebbe riconducibile ad Andrea Sempio. Le osservazioni presentate dalla consulente della difesa sono state riesaminate dagli esperti della Procura, che hanno confermato le proprie precedenti conclusioni.

Con il nuovo avviso di conclusione delle indagini si apre ora una fase decisiva. La difesa di Sempio avrà venti giorni per esaminare gli atti e presentare memorie o richieste di ulteriori accertamenti. Successivamente la Procura potrà chiedere il rinvio a giudizio e sarà un giudice a valutare se gli elementi raccolti siano sufficienti per aprire un processo.

A diciannove anni dall’omicidio, dunque, il caso Garlasco torna davanti a uno snodo giudiziario importante. Da una parte la nuova inchiesta nei confronti di Sempio, dall’altra gli accertamenti sulle analisi del 2007 che potrebbero assumere rilievo per la posizione di Stasi. Due percorsi giudiziari distinti che, allo stato attuale, non modificano né la presunzione di innocenza di Sempio né la condanna definitiva pronunciata nei confronti di Stasi.

 

 

@Redazione Sintony News