
Non soltanto Congresso e politica nazionale. Il prossimo 3 novembre, in occasione delle elezioni di Midterm negli Stati Uniti, gli elettori di Washington DC saranno chiamati a esprimersi anche su una questione destinata a dividere il mondo della ristorazione: il futuro del foie gras nella capitale americana. Sulla scheda ci sarà infatti una proposta per vietarne la vendita e la distribuzione in città.
Il referendum è il risultato della mobilitazione degli attivisti per i diritti degli animali. La campagna ha raccolto circa 32mila firme, superando la soglia necessaria per sottoporre la questione direttamente agli elettori. La proposta è stata denominata Initiative 86, un riferimento al linguaggio utilizzato nella ristorazione statunitense, dove il numero 86 viene impiegato per indicare un prodotto non più disponibile nel menù.

Al centro della battaglia c'è il metodo tradizionalmente utilizzato per ottenere il foie gras, basato sull'alimentazione forzata di anatre o oche con l'obiettivo di ingrossarne il fegato. Secondo i promotori del referendum si tratta di una pratica incompatibile con il benessere degli animali e il divieto nella capitale potrebbe avere conseguenze significative anche sul mercato: Washington viene indicata dagli attivisti come uno dei maggiori centri di consumo del prodotto negli Stati Uniti.
Sul fronte opposto si schierano ristoratori e operatori che considerano il foie gras parte della tradizione gastronomica e temono che un divieto possa rappresentare un precedente per ulteriori limitazioni. Tra gli oppositori figura Bart Hutchins, chef e proprietario del Butterworth's, ristorante nei pressi di Capitol Hill nel quale il foie gras compare in diverse preparazioni. Hutchins ha contestato l'idea che la politica debba progressivamente escludere prodotti appartenenti alla tradizione culinaria.

La questione ha inevitabilmente assunto anche una dimensione politica per la coincidenza con le elezioni di metà mandato, appuntamento che ridisegnerà gli equilibri del Congresso durante la presidenza di Donald Trump. Il referendum sul foie gras resta però una consultazione locale del District of Columbia e il suo esito sarà deciso dagli elettori della capitale.
Washington non sarebbe il primo territorio americano a intervenire sul tema. Restrizioni sul foie gras sono già state introdotte in altre parti degli Stati Uniti, mentre il confronto tra tutela degli animali, libertà dei consumatori e interessi della ristorazione continua da anni.
@Redazione Sintony News