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17 Settembre 2026

Il “lavoro” più goloso d’Italia: 130 giudici per assaggiare 320 tiramisù

A Treviso tutto pronto per la Tiramisù World Cup: la decima edizione si terrà dal 9 all’11 ottobre. Per conquistare un posto nella giuria popolare gli aspiranti assaggiatori hanno dovuto affrontare un test di 15 domande
Immagini da pixabay.com

Assaggiare tiramisù e dare i voti. A Treviso c’è chi a ottobre avrà un compito decisamente particolare: valutare alcuni dei 320 dolci in gara alla Tiramisù World Cup, il campionato mondiale dedicato a uno dei dessert italiani più conosciuti nel mondo.

Per la decima edizione della manifestazione, in programma dal 9 all’11 ottobre 2026, sono stati messi a disposizione 130 posti nella giuria popolare, un numero superiore rispetto al passato per far fronte all’aumento dei partecipanti alla competizione. 

Per diventare giudici, però, essere golosi non era sufficiente. Gli aspiranti assaggiatori hanno dovuto partecipare al click day del 12 settembre e cimentarsi con un test online composto da 15 domande. Gli argomenti? Non soltanto ingredienti e preparazione del tiramisù, ma anche regolamento della competizione, cultura del celebre dolce e conoscenza del territorio trevigiano. 

La possibilità era aperta ai maggiorenni provenienti da ogni parte del mondo. Il ruolo di giudice popolare è volontario e non retribuito e le eventuali spese di viaggio e soggiorno restano a carico dei partecipanti. 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Una volta arrivati a Treviso, i 130 giudici saranno chiamati al compito più atteso: assaggiare e valutare le preparazioni realizzate dai concorrenti, suddivise nelle due categorie previste dalla competizione, la ricetta originale e quella creativa.

Le selezioni si svolgeranno venerdì 9 e sabato 10 ottobre, mentre domenica 11 sarà la giornata decisiva: al mattino sono previste le semifinali e nel pomeriggio le finali che assegneranno i titoli mondiali. 

La manifestazione è riservata a cuochi non professionisti e richiama concorrenti anche dall’estero. Nella categoria originale la sfida ruota attorno alla ricetta tradizionale, mentre quella creativa lascia maggiore libertà di interpretazione. 

In dieci anni anche i gusti dei giudici sono cambiati. Secondo Francesco Redi, ideatore e organizzatore della Tiramisù World Cup, oggi vengono apprezzate maggiormente preparazioni meno grasse e dai sapori più leggeri, senza perdere però equilibrio e riconoscibilità. 

E anche chi non è riuscito a conquistare un posto in giuria potrà partecipare come spettatore: le gare saranno aperte al pubblico e alla Loggia dei Cavalieri sarà possibile assaggiare anche i tiramisù dei campioni del mondo.

 

 

@Redazione Sintony News