News

Attualità
17 Settembre 2026

Addio a Vitantonio Lovallo, l’uomo più anziano d’Italia: “Zitòn” si è spento a 112 anni

Nato nel 1914, aveva attraversato più di un secolo di storia tra il lavoro nei campi, la guerra e la prigionia. Fino a oltre cent’anni aveva continuato a occuparsi della sua terra

Si è spento a 112 anni Vitantonio Lovallo, considerato l’uomo più anziano d’Italia. Per tutti era semplicemente “Zitòn” e a Sarnelli, piccola frazione di Avigliano, in provincia di Potenza, era diventato un simbolo della comunità e il testimone di oltre un secolo di storia. 

Lovallo aveva festeggiato i 112 anni lo scorso 25 marzo. Nato nel 1914, aveva trascorso quasi tutta la sua lunghissima esistenza in Basilicata, mantenendo un legame fortissimo con la terra e con il lavoro. Aveva iniziato giovanissimo come pastore, per poi dedicarsi all’agricoltura e lavorare anche come mulattiere. Una vita scandita dalla campagna, che non aveva abbandonato neppure in età avanzatissima: ancora dopo i cent’anni continuava a occuparsi delle sue attività agricole.

La sua storia personale aveva attraversato anche uno dei periodi più drammatici del Novecento. Durante la Seconda guerra mondiale era stato chiamato alle armi e, dopo l’8 settembre 1943, era stato catturato in Grecia dai tedeschi. Aveva conosciuto la prigionia e l’internamento prima di poter tornare, al termine del conflitto, nella sua Basilicata e riprendere la vita accanto alla famiglia. 

Negli ultimi anni la straordinaria longevità di Lovallo aveva attirato l’attenzione anche fuori dai confini regionali. Lo scorso maggio Coldiretti lo aveva premiato come socio più longevo, riconoscendo il suo rapporto praticamente indissolubile con il mondo agricolo. 

A ricordarlo è stato anche il sindaco di Avigliano, Giuseppe Mecca, che lo ha definito una memoria preziosa della comunità, sottolineando come nei suoi 112 anni fossero racchiusi i sacrifici, i valori e le trasformazioni vissute da intere generazioni. 

L’ultimo saluto a Vitantonio Lovallo è in programma giovedì 17 settembre alle 10.30 nella chiesa di San Vincenzo Ferrer, a Sarnelli. Dopo i funerali, la salma sarà tumulata nel cimitero di Lagopesole. 

Con la morte di “Zitòn” si chiude una vita iniziata prima della Prima guerra mondiale e capace di attraversare due conflitti, profondi cambiamenti sociali e oltre un secolo di storia italiana, senza mai perdere il legame con il piccolo paese e con quella terra che aveva continuato a coltivare fino a un’età straordinaria.

 

 

@Redazione Sintony News