
Per quasi dieci anni Marley ha cercato persone dove agli uomini era più difficile arrivare, tra edifici crollati, macerie e territori impervi. È morto il Labrador del Nucleo cinofili dei Vigili del fuoco delle Marche, protagonista di numerose operazioni di soccorso e diventato uno dei simboli del prezioso lavoro svolto dalle unità cinofile durante le emergenze.
A salutarlo sono stati il Comando provinciale dei Vigili del fuoco di Macerata e l’intero Corpo nazionale. Marley era entrato in servizio nel novembre del 2013 e aveva continuato a operare fino all’aprile del 2023, sempre insieme al suo conduttore, il capo reparto oggi in pensione Dante Mariucci. Un binomio costruito attraverso anni di addestramento e interventi nei quali rapidità e capacità di individuare una traccia potevano fare la differenza.
Tra le missioni più importanti della sua carriera ci fu il terremoto che nell’agosto del 2016 devastò il Centro Italia. Marley lavorò insieme alle squadre impegnate nella ricerca delle persone rimaste sotto gli edifici crollati. Due anni più tardi fu chiamato anche a Genova, dopo il crollo del ponte Morandi, per partecipare alle ricerche tra le macerie.
Ma la sua attività non si limitò alle emergenze che finirono sulle prime pagine dei giornali. Nel corso degli anni partecipò a numerosi interventi per la ricerca di persone disperse in superficie, mettendo a disposizione dei soccorritori il proprio addestramento e soprattutto un fiuto capace di seguire tracce altrimenti difficili da individuare.
Alla notizia della sua morte si è unita anche Michela Vittoria Brambilla, che sui social ha ricordato Marley come un «vero compagno di squadra» e ha sottolineato i quasi dieci anni trascorsi al servizio della vita.
Il suo pensionamento operativo era arrivato nel 2023, ma il legame costruito con i Vigili del fuoco non si era interrotto. Marley lascia la storia di un cane da soccorso che ha accompagnato gli uomini nelle situazioni più difficili, cercando una presenza umana tra il silenzio delle macerie e nelle lunghe ricerche dei dispersi. Una carriera durata quasi un decennio, conclusa dopo aver prestato il proprio fiuto a una missione semplice quanto decisiva: trovare chi aveva bisogno di essere salvato.
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