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13 Febbraio 2026

Oltre un milione e mezzo in 24 ore: l'abbraccio del mondo alla famiglia di James Van Der Beek

La raccolta fondi lanciata dalla moglie Kimberly dopo la morte dell'attore supera ogni aspettativa

La morte di James Van Der Beek ha innescato un'ondata di generosità che ha del prodigioso, ma che al contempo svela il volto più crudo del sistema sanitario statunitense. A sole ventiquattr'ore dalla scomparsa dell'attore, la raccolta fondi aperta dalla vedova Kimberly Brook sulla piattaforma GoFundMe ha già superato la cifra di un milione e mezzo di euro.

Una risposta massiccia che racconta due storie: quella dell'amore eterno per l'interprete di Dawson Leery e quella di una famiglia con sei figli che, nonostante la fama, si è ritrovata finanziariamente in ginocchio a causa dei costi proibitivi delle cure oncologiche.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Dietro l'appello della famiglia c'è un retroscena che oggi appare ancora più amaro. Lo scorso dicembre, consapevole che la fine era vicina e che i risparmi stavano svanendo, James aveva preso una decisione drastica: mettere all'asta ogni suo cimelio di Dawson’s Creek. Fotografie autografate e oggetti di scena avevano fruttato circa 47mila euro. Una cifra che per molti sarebbe una fortuna, ma che nel tritacarne delle spese mediche americane è stata assorbita in pochi giorni, lasciando la famiglia con il timore di non poter più mantenere la propria casa.

La pagina delle donazioni si è trasformata in un memoriale a cielo aperto. Migliaia di messaggi testimoniano come l'attore fosse considerato "uno di famiglia" per milioni di persone cresciute tra la fine degli anni '90 e l'inizio dei 2000.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

“James e il cast mi sembravano parte della mia famiglia mentre crescevo. Il mio cuore è spezzato per sua moglie e i suoi sei figli”, scrive un donatore.

Ma tra i grandi versamenti, a commuovere la rete è la storia di un bambino di 10 anni. Dopo aver sentito i genitori parlare della tragedia, il piccolo è andato in camera sua a prendere 10 dollari, i primi guadagnati spalando la neve qualche settimana prima, chiedendo che venissero inviati alla famiglia Van Der Beek. Un gesto che dimostra come l'integrità e la positività mostrate dall'attore durante la malattia abbiano toccato anche chi non ha mai visto un episodio della serie ambientata a Capeside.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Nonostante la cifra raccolta sia imponente, le finalità indicate da Kimberly Brook rimangono ancorate alla sopravvivenza quotidiana. I fondi non serviranno a mantenere uno stile di vita hollywoodiano, ma a coprire le necessità primarie di sei minori (Olivia, Joshua, Annabel, Emilia, Gwendolyn e Jeremiah):pagamento delle bollette arretrate accumulate durante i due anni di malattia, copertura dei costi per l'istruzione dei sei figli, mantenimento della casa di famiglia, per garantire ai bambini una stabilità emotiva già duramente provata.

Il superamento del milione e mezzo di euro non cancella il dolore, ma assicura che il "sogno americano" di James Van Der Beek, che aveva scelto di vivere lontano dai riflettori per dedicarsi ai suoi figli, non crolli insieme alla sua scomparsa.

 

 

@Redazione Sintony News