
L’inflazione continua a incidere sul costo della vita degli italiani, ma l’impatto non è lo stesso in tutto il Paese. I dati elaborati dall’Unione Nazionale Consumatori sui numeri diffusi dall’Istat mostrano infatti una forte differenza tra le città italiane: si passa da realtà dove i prezzi crescono molto più della media nazionale ad altre dove il carovita pesa decisamente meno sulle famiglie.
In cima alla classifica delle città più care d’Italia c’è Cosenza, dove l’inflazione ha raggiunto il +2,6% su base annua. Tradotto in termini concreti significa che una famiglia media spende circa 506 euro in più all’anno rispetto all’anno precedente.

Subito dopo si trovano Pistoia, con un incremento medio di 487 euro annui, e Bolzano con circa 465 euro in più per famiglia. Nella top ten dei rincari figurano anche città come Reggio Calabria, Bari e Napoli, dove l’aumento dei prezzi continua a pesare sui bilanci domestici.
A livello nazionale l’inflazione media si aggira intorno all’1%, ma la spesa aggiuntiva può variare molto da territorio a territorio, anche in base ai livelli di reddito e ai consumi locali.
Sul fronte opposto della classifica emerge Campobasso, unica città italiana in deflazione, con prezzi leggermente in calo (-0,1%). Per le famiglie questo si traduce in un piccolo risparmio annuo di circa 24 euro.

Tra le città dove l’inflazione pesa meno figurano anche Modena, Pisa e Brindisi, dove l’aumento dei prezzi resta molto contenuto rispetto alla media nazionale.
Nella graduatoria delle città più “virtuose” compare anche la Sardegna. In particolare Sassari rientra tra i centri dove l’impatto dell’inflazione è più limitato: l’aumento dei prezzi è di circa +0,5%, con una spesa annua aggiuntiva stimata attorno ai 100 euro per famiglia.

Il dato conferma un andamento relativamente stabile dei prezzi nell’isola rispetto ad altre aree del Paese. Anche nelle principali città sarde, come Cagliari, l’andamento del costo della vita appare meno pesante rispetto ad alcune realtà della penisola, dove l’inflazione sta incidendo con maggiore forza sui bilanci delle famiglie.
Secondo le stime delle associazioni dei consumatori, con un’inflazione nazionale attorno all’1% una famiglia italiana spende mediamente circa 250 euro in più all’anno. Tuttavia, come dimostra la classifica delle città, il costo reale può cambiare molto da territorio a territorio, arrivando anche a raddoppiare nei centri dove i prezzi crescono più velocemente.
@Redazione Sintony News