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11 Settembre 2026

Quanto guadagnano i leader mondiali? Da Singapore a Trump e Meloni, stipendi a confronto

Il premier di Singapore Lawrence Wong è nettamente il più pagato, con un compenso destinato a salire fino all’equivalente di circa 2,8 milioni di dollari Usa l’anno

Quanto guadagna chi guida un Paese? La domanda torna al centro dell'attenzione dopo il maxi aumento previsto per il primo ministro di Singapore Lawrence Wong, già considerato il leader politico con la retribuzione più elevata al mondo.

Il suo compenso annuale è destinato a passare da 2,2 a 3,6 milioni di dollari di Singapore, equivalenti a circa 2,8 milioni di dollari statunitensi. Una cifra che rende particolarmente ampio il divario rispetto agli stipendi riconosciuti ai capi di Stato e di governo delle principali economie mondiali.

Il Presidente Meloni incontra il Primo Ministro di Singapore Wong |  www.governo.it

Alle spalle di Wong, secondo i dati riportati dalla Bbc, si colloca il capo dell'esecutivo di Hong Kong John Lee, con circa 719mila dollari statunitensi all'anno. Segue il presidente della Confederazione svizzera Guy Parmelin, con una retribuzione di circa 606mila dollari.

Più distante il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, per il quale è previsto uno stipendio di 400mila dollari all'anno. Nel Regno Unito il primo ministro Andy Burnham arriva invece a circa 230mila dollari.

Il confronto, tuttavia, non può essere ridotto a una semplice classifica. Ogni Paese applica infatti regole differenti e alle retribuzioni di base possono aggiungersi indennità, rimborsi o compensi derivanti da altri incarichi.

In Italia il caso della presidente del Consiglio Giorgia Meloni è emblematico. L'ultima dichiarazione dei redditi disponibile, presentata nel 2025 e riferita al 2024, riporta un reddito complessivo di circa 180mila euro. Si tratta però di un dato fiscale e non dello stipendio percepito in qualità di premier.

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Meloni è infatti anche deputata e, in base alle norme introdotte nel 2013, un parlamentare che entra nel governo non può cumulare l'indennità parlamentare con un secondo stipendio per l'incarico nell'esecutivo.

L'indennità prevista per un deputato ammonta attualmente a 10.435 euro lordi al mese per dodici mensilità, quindi a circa 125mila euro lordi l'anno. A questa cifra si aggiungono diaria e rimborsi connessi all'attività parlamentare, che hanno però natura diversa rispetto allo stipendio.

Un sistema differente riguarda il presidente della Repubblica. L'assegno previsto per il capo dello Stato è pari a 239.182 euro lordi all'anno. Sergio Mattarella ha però scelto di ridurre il proprio compenso di circa 60mila euro, tenendo conto della pensione maturata come professore universitario. La somma effettivamente percepita è così di 179.835,84 euro lordi all'anno. Il presidente ha inoltre rinunciato all'adeguamento all'inflazione e al vitalizio da ex parlamentare.

Il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione  della scomparsa di Papa Francesco – Consolato Generale d'Italia a Osaka

Tra i principali leader dell'Unione europea, uno dei compensi più elevati è quello del cancelliere tedesco Friedrich Merz. Lo stipendio base arriva a circa 26.807 euro lordi al mese, poco meno di 322mila euro all'anno. Essendo anche deputato al Bundestag, può inoltre conservare la metà dell'indennità parlamentare: da luglio 2026 gli spettano quindi circa 6.165 euro mensili aggiuntivi, oltre alle altre voci previste.

In Francia il presidente Emmanuel Macron percepisce circa 16.039 euro lordi al mese, per un totale di poco superiore ai 192mila euro l'anno. La cifra comprende stipendio base e indennità legate alla funzione e alla residenza.

Più contenuto il compenso del presidente del governo spagnolo Pedro Sánchez. L'ultimo dato disponibile, relativo al 2025, indica una retribuzione di 95.943,96 euro lordi all'anno. Anche Sánchez è deputato, ma la normativa spagnola impedisce di cumulare due retribuzioni pubbliche, pur lasciando alcune indennità destinate alle spese legate al mandato parlamentare.

Numeri che mostrano differenze molto ampie, ma anche sistemi difficili da confrontare in maniera assoluta. Tra stipendi, indennità, rimborsi e regole sul cumulo degli incarichi, il costo della leadership politica cambia profondamente da un Paese all'altro. Su tutti, però, resta il caso Singapore: con il nuovo aumento, Lawrence Wong guadagnerà diverse volte più dei leader delle maggiori potenze occidentali.

 

@Redazione Sintony News