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11 Settembre 2026

11 settembre, 25 anni dopo: il giorno che cambiò il mondo

Un quarto di secolo fa gli attentati alle Torri Gemelle e al Pentagono. 2.977 le vittime. A New York la commemorazione a Ground Zero, mentre resta aperta la ferita dei soccorritori ammalatisi dopo aver lavorato tra le macerie
Immagini da pixabay.com

Sono trascorsi venticinque anni da quella mattina che cambiò per sempre la storia degli Stati Uniti e del mondo. L’11 settembre 2001 quattro aerei di linea furono dirottati da terroristi di Al Qaeda e trasformati in armi contro alcuni dei simboli dell’America. Due colpirono le Torri Gemelle del World Trade Center a New York, un terzo si schiantò contro il Pentagono, mentre il quarto, il volo United Airlines 93, precipitò in Pennsylvania dopo la reazione dei passeggeri che tentarono di riprendere il controllo dell’aereo.

Alle 8.46 il volo American Airlines 11 colpì la Torre Nord del World Trade Center. Diciassette minuti più tardi, alle 9.03, il volo United Airlines 175 si schiantò contro la Torre Sud. Le immagini del secondo impatto, trasmesse dalle televisioni di tutto il mondo, fecero comprendere che non si trattava di un incidente ma di un attacco coordinato.

Alle 9.37 un altro aereo, il volo American Airlines 77, colpì il Pentagono, sede del Dipartimento della Difesa statunitense. Alle 9.59 crollò la Torre Sud e alle 10.28 venne giù anche la Torre Nord. Nel frattempo, alle 10.03, il volo United 93 era precipitato nei pressi di Shanksville, in Pennsylvania. L’aereo era diretto verso Washington prima che la rivolta dei passeggeri impedisse ai dirottatori di raggiungere l’obiettivo.

Il bilancio fu devastante: 2.977 persone persero la vita negli attentati. Tra loro centinaia di vigili del fuoco, agenti di polizia e soccorritori intervenuti mentre le Torri erano ancora in fiamme.

L’11 settembre segnò anche l’inizio di una nuova fase della politica internazionale. Gli Stati Uniti, guidati allora dal presidente George W. Bush, avviarono la cosiddetta “guerra al terrorismo”, con l’intervento militare in Afghanistan e, negli anni successivi, profonde conseguenze sugli equilibri geopolitici mondiali. Cambiarono radicalmente anche i sistemi di sicurezza negli aeroporti e le strategie di prevenzione degli attentati.

A venticinque anni di distanza, New York torna oggi a fermarsi per ricordare le vittime. Il cuore delle commemorazioni è ancora una volta Ground Zero. A partire dalle 8.40, sulla Memorial Plaza, i familiari delle vittime si riuniscono per la cerimonia del venticinquesimo anniversario. Vengono letti uno dopo l’altro i nomi delle 2.983 persone uccise negli attentati dell’11 settembre 2001 e nell’attentato al World Trade Center del 1993, mentre momenti di silenzio ricordano gli istanti cruciali di quella mattina.

Il venticinquesimo anniversario assume un valore particolare anche per la distanza temporale che ormai separa le nuove generazioni da quella tragedia. Secondo il National September 11 Memorial & Museum, circa 100 milioni di americani sono oggi troppo giovani per avere un ricordo diretto dell’11 settembre 2001. Conservare e trasmettere la memoria diventa quindi una delle sfide di questo anniversario.

Ma l’eredità dell’11 settembre continua anche nella vita di chi partecipò ai soccorsi. Vigili del fuoco, poliziotti, operatori e volontari che lavorarono tra le macerie di Ground Zero sono stati colpiti negli anni successivi da gravi patologie legate all’esposizione alle polveri e alle sostanze tossiche. Solo il Fire Department di New York ricorda, insieme ai 343 vigili del fuoco morti l’11 settembre, anche i suoi appartenenti deceduti successivamente a causa di malattie collegate al World Trade Center.

Dove sorgevano le Torri Gemelle oggi si trovano le grandi vasche del Memorial, con incisi i nomi delle vittime. Poco distante si innalza il One World Trade Center, costruito nell’area rinata dopo gli attentati.

Sono passati venticinque anni, ma quelle immagini - gli aerei contro le Torri, il fumo sopra Manhattan, le persone in fuga e i soccorritori diretti verso il luogo della tragedia - restano impresse nella memoria collettiva. L’11 settembre 2001 continua a rappresentare uno spartiacque della storia contemporanea: un giorno dopo il quale il mondo non sarebbe più stato lo stesso.

La cerimonia del 25° anniversario a Ground Zero e la lettura dei 2.983 nomi sono confermate dal programma ufficiale del 9/11 Memorial & Museum.

 

 

 

@Redazione Sintony News