News

Attualità
12 Giugno 2026

Spiagge, estate di divieti e nuove regole: dalla Sardegna al Veneto cambia il modo di vivere il mare

A Punta Molentis, in Sardegna, scoppia la polemica per il divieto degli ombrelloni. Jesolo riduce le postazioni per aumentare gli spazi, mentre Bibione sperimenta aree dedicate ai single e servizi hi-tech

Con l’avvio ufficiale della stagione balneare 2026 tornano anche le discussioni legate alle regole che disciplinano l’accesso alle spiagge italiane. Quest’anno, oltre ai tradizionali temi dei costi e dei servizi, a far discutere sono soprattutto le limitazioni introdotte da alcune amministrazioni locali, chiamate a conciliare tutela ambientale e fruizione turistica.

Uno dei casi più dibattuti riguarda la Sardegna e, in particolare, la spiaggia di Punta Molentis a Villasimius. Dopo il grave incendio che la scorsa estate ha colpito l’area, il Comune ha deciso di adottare misure più restrittive per salvaguardare un ecosistema considerato particolarmente delicato.

Fino al 31 ottobre l’accesso alla baia sarà regolato da ingressi contingentati, dalle 8 alle 20.30, con un ticket di 10 euro per i visitatori. L’ingresso resta gratuito per le persone con disabilità e per un massimo di tre accompagnatori.

La disposizione che ha acceso maggiormente il dibattito riguarda però gli strumenti per ripararsi dal sole. L’ordinanza comunale vieta infatti l’installazione di gazebo, tende e altri sistemi di ombreggio, consentendo un solo ombrellone esclusivamente alle famiglie con bambini fino a dieci anni e agli over 65.

Punta Molentis | SardegnaTurismo - Sito ufficiale del turismo della Regione  Sardegna

Secondo l’amministrazione, la scelta è finalizzata a ridurre l’impatto antropico e a preservare l’equilibrio dell’arenile. Una motivazione che, tuttavia, non ha convinto molti turisti, che sui social hanno espresso preoccupazioni sia per il comfort sia per i possibili rischi legati all’esposizione prolungata al sole.

Restano in vigore anche i divieti già previsti per la salvaguardia dell’ambiente: è vietato calpestare le dune, danneggiare la vegetazione, prelevare sabbia o abbandonare rifiuti.

Dal Sud al Nord Italia, anche il Veneto si prepara a cambiare volto alle proprie spiagge. A Jesolo è stato avviato un piano pluriennale che punta ad aumentare gli spazi a disposizione dei bagnanti. Le tradizionali postazioni da 3 metri per 2 saranno progressivamente sostituite da aree più ampie, di 4 metri per 4.

Jesolo - Spiagge e alloggi consigliati

La maggiore distanza garantirà più privacy e comfort, ma comporterà anche una significativa riduzione della capacità complessiva degli arenili. Si stima infatti che il numero di ombrelloni disponibili possa diminuire di circa ventimila unità rispetto al passato, alimentando i timori di una maggiore difficoltà nel trovare posto durante i mesi di punta.

Sempre in Veneto, Bibione punta invece su nuove formule di accoglienza. Nella zona della Pineta sono state realizzate 120 postazioni dedicate ai viaggiatori singoli, ciascuna dotata di un unico lettino di dimensioni maggiorate. Alcune aree sono inoltre equipaggiate con pannelli solari per consentire la ricarica dei dispositivi elettronici direttamente in spiaggia.

Servizio spiaggia a Bibione | Ita.travel

La località introduce anche strumenti digitali per ottimizzare la gestione degli spazi: attraverso un’app sarà possibile verificare l’effettiva occupazione degli ombrelloni, con l’obiettivo di contrastare il fenomeno delle prenotazioni lasciate inutilizzate.

 

 

@Redazione Sintony News