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12 Giugno 2026

Centri estivi, costi in aumento: 1.432 euro per otto settimane. Milano la città più cara

Il monitoraggio Eures-Adoc fotografa una nuova crescita delle rette. Per le famiglie con due figli la spesa può superare i 3.500 euro nel corso dell'estate

Con la fine dell'anno scolastico prende il via il lungo periodo di pausa dalle lezioni. Per molte famiglie italiane, soprattutto quelle che non possono contare sull'aiuto di parenti o di una rete di supporto, ciò significa dover ricorrere ai centri estivi privati per conciliare gli impegni professionali con la cura dei figli. Una necessità che, quest'anno, comporterà un esborso ancora più consistente.

A delineare il quadro è il quarto Monitoraggio annuale dell'Osservatorio Eures-Adoc, realizzato attraverso la metodologia del "mystery client" su circa 200 strutture private distribuite in otto grandi città italiane. Dall'indagine emerge che la tariffa media nazionale per la frequenza a tempo pieno ha raggiunto i 179 euro settimanali per bambino. In termini concreti, otto settimane di attività comportano una spesa media di 1.432 euro per un solo figlio.

Lo studio, che analizza l'andamento dei prezzi tra il 2023 e il 2026, evidenzia rincari ben superiori alla crescita generale del costo della vita. A fronte di un'inflazione annua del 2,7%, le rette dei centri estivi sono aumentate del 3,5% nell'ultimo anno e del 27% nel triennio considerato. Ciò si traduce in un aggravio medio di 38 euro a settimana per ciascun minore rispetto al 2023.

L'analisi territoriale conferma inoltre un Paese che procede a velocità differenti. Nel Nord Italia il costo medio settimanale per il tempo pieno raggiunge i 196 euro, seguito dalle regioni del Centro con 185 euro. Nel Sud, invece, la media si attesta a 143 euro.

Milano si conferma la città più onerosa, con una tariffa media di 233 euro a settimana. In questo contesto, una famiglia con due figli può arrivare a spendere oltre 3.500 euro per otto settimane di frequenza.

Alle spalle del capoluogo lombardo figurano Firenze, con una media di 187 euro settimanali, Bologna con 181 euro - città che registra anche l'incremento più marcato del triennio, pari a 71 euro - Torino con 171 euro e Roma con 165 euro.

Nel Mezzogiorno le tariffe risultano più contenute, ma continuano a incidere in maniera significativa sui bilanci familiari in rapporto ai redditi medi. Palermo registra una media di 153 euro a settimana, Napoli si attesta a 142 euro ed è l'unica città a evidenziare una lieve flessione rispetto all'anno precedente, mentre Bari si ferma a 137 euro, pur avendo fatto segnare nell'ultimo anno un aumento del 25,8%.

Secondo il monitoraggio, nelle città del Centro-Nord la spesa necessaria per garantire la partecipazione dei figli ai centri estivi può arrivare ad assorbire l'equivalente di un'intera mensilità di stipendio, confermando il crescente peso economico di questo servizio sui bilanci delle famiglie.

 

 

 

 

@Letizia Demontis