
In occasione della Giornata Mondiale degli Oceani e della Giornata Internazionale del Mar Mediterraneo, Smeralda Holding - società indirettamente controllata da Qatar Investment Authority (QIA), proprietaria dal 2012 di immobili e terreni in Costa Smeralda - rinnova il proprio impegno annuale sui temi della tutela degli ecosistemi marini con l’organizzazione di “Voci dal mare”, un ciclo di due incontri aperti al pubblico in programma sabato 13 giugno e mercoledì 8 luglio 2026 presso il Waterfront Costa Smeralda nel Porto Vecchio di Porto Cervo. Protagonisti saranno alcuni dei più autorevoli esperti, scienziati e divulgatori italiani che si riuniranno per approfondire le sfide legate alla conservazione della biodiversità marina, agli effetti del cambiamento climatico e alla protezione del Mediterraneo.

L’iniziativa, parte di “Smeralda Holding Blue Days”, l’articolato programma annuale di sensibilizzazione ambientale che coinvolge scuole, comunità locale, dipendenti e visitatori in attività divulgative dedicate alla salvaguardia marina e alla tutela del territorio, si inserisce nell’ampia visione del gruppo legata alla sostenibilità ambientale, alla tutela di un patrimonio naturale unico al mondo e alla sensibilizzazione della comunità locale sui temi legati al mare e agli ecosistemi costieri.
Il primo appuntamento, in programma sabato 13 giugno alle 19:30 presso il Waterfront e moderato dal giornalista Simone Pazzano, vedrà protagonisti tre autorevoli interpreti che racconteranno il mare da prospettive complementari - la ricerca scientifica, l’esplorazione e la divulgazione.

Marzia Ceccherelli, docente e ricercatrice di Biologia ed Ecologia Marina all’Università di Sassari e coordinatrice del progetto Blu Forest promosso da One Ocean Foundation con il supporto di Smeralda Holding per il ripopolamento della Posidonia oceanica nella baia di Cala di Volpe, offrirà una panoramica sugli effetti del cambiamento climatico sugli ecosistemi marini, approfondendo i risultati di questo progetto che ha già consentito il ripristino di oltre 2.000 metri quadrati di prateria sommersa. Sandro Carniel, oceanografo, climatologo e divulgatore scientifico, vincitore del Premio Costa Smeralda 2018, partirà invece dalle pagine del suo ultimo libro “Rotte Mediaterranee” (Ediciclo Editore) per guidare il pubblico alla scoperta del Mediterraneo come laboratorio del cambiamento climatico.

Attraverso esempi concreti e accessibili approfondirà temi quali il riscaldamento degli oceani, gli effetti sugli ecosistemi marini e sui cetacei, il cambiamento del paesaggio sonoro sottomarino e le implicazioni delle attività umane su un mare sempre più fragile e strategico per gli equilibri ambientali del pianeta. A completare il panel d’eccezione, Marco Spinelli, fotografo, documentarista ed esploratore del mondo sommerso, che accompagnerà il pubblico in un viaggio attraverso immagini, racconti e testimonianze dirette raccolte durante spedizioni e immersioni nel Mediterraneo. Il suo intervento offrirà uno sguardo privilegiato sugli ecosistemi marini meno conosciuti, sul ruolo della divulgazione nella sensibilizzazione ambientale e sulle principali sfide legate alla tutela della fauna marina, dagli squali alle problematiche connesse ai rifiuti sommersi e alle reti
fantasma.
Il secondo appuntamento, previsto mercoledì 8 luglio 2026 riunirà altre autorevoli e note voci del panorama scientifico e ambientale italiano per una riflessione sul futuro del Mediterraneo e sul rapporto tra uomo e natura.
@Redazione Sintony News