
La Bulgaria conquista l’Eurovision Song Contest 2026 al termine di una finale spettacolare e imprevedibile, dominata fino all’ultimo voto da sorpassi, polemiche e standing ovation. A sollevare il celebre microfono di cristallo è stata Dara con il brano “Bangaranga”, una performance esplosiva che ha infiammato la Wiener Stadthalle e ribaltato la classifica nel momento decisivo.
Per l’Italia resta comunque una finale da ricordare grazie a Sal Da Vinci. Il cantante napoletano, visibilmente emozionato al termine della votazione, ha chiuso al quinto posto con “Per sempre sì”, riuscendo a conquistare pubblico e giurie internazionali con una delle esibizioni più calorose della serata. Durante la finale, l’arena viennese si è anche lasciata trascinare dalle note di Nel blu dipinto di blu, omaggio che ha trasformato il palazzetto in un coro collettivo.
La corsa alla vittoria è rimasta aperta fino agli ultimi televoti. Per gran parte della serata in testa c’è stata Israele con Noam Bettam, tra applausi e contestazioni del pubblico presente. La partecipazione israeliana aveva già acceso il dibattito nelle settimane precedenti, tanto da spingere cinque Paesi a rinunciare all’edizione 2026, tra cui anche la Spagna, una delle nazioni appartenenti alle Big Five.

Alla fine però è stata la Bulgaria a imporsi grazie a un mix di televoto e consensi internazionali che ha premiato l’energia scenica e l’impatto pop di Dara. Sul podio anche la Romania con Alexandra Căpitănescu, arrivata terza, mentre l’Australia ha chiuso quarta grazie alla performance di Delta Goodrem.
La settantesima edizione dell’Eurovision si chiude così tra spettacolo, tensioni geopolitiche e grandi emozioni, confermando ancora una volta il concorso come uno degli eventi musicali e televisivi più seguiti e discussi al mondo.
@Redazione Sintony News