
La Sardegna conquista le pagine del Financial Times con un ampio reportage firmato da Emma Bird dal titolo “Long live Sardinia”. Un viaggio nell’isola che mette in luce il contrasto tra la fama internazionale della terra dei centenari e una crisi demografica che continua ad aggravarsi.
Il quotidiano britannico ricorda come la Sardegna ospiti alcune delle Blue Zone più conosciute al mondo, territori in cui si registra una straordinaria concentrazione di persone ultracentenarie. Dietro questo primato, però, emerge una situazione complessa: la popolazione dell’isola continua a diminuire, passando da 1,66 milioni di abitanti nel 2010 agli attuali 1,55 milioni. L’età media cresce, le nascite calano e i decessi superano ormai stabilmente i nuovi nati.

Nel reportage trovano spazio anche le difficoltà economiche e sociali: dalla disoccupazione giovanile elevata agli stipendi medi inferiori rispetto al resto d’Italia, fino alla carenza di medici di base che lascia senza assistenza centinaia di migliaia di residenti. Viene inoltre evidenziata la crisi del tessuto produttivo, con la perdita di numerose imprese artigiane e diversi comuni che nel 2024 non hanno registrato nuove attività economiche.
Accanto alle criticità, il Financial Times celebra però l’identità e la bellezza dell’isola. Dalle coste alle montagne, passando per i nuraghi e la storia millenaria della Sardegna, il reportage cita figure simbolo della cultura isolana come Grazia Deledda, Antonio Gramsci, Maria Lai, Costantino Nivola e Paolo Fresu.

Ampio spazio anche alla qualità della vita: Cagliari viene descritta come una delle città più soleggiate d’Italia, mentre Oristano si distingue per sicurezza e giustizia. Il quotidiano sottolinea inoltre il forte senso di comunità che caratterizza i sardi, con una larga parte della popolazione che dichiara di poter contare su reti familiari e sociali solide.
Tra gli esempi di rilancio viene citato il caso di Ollolai e del progetto delle case a un euro, che ha attirato decine di migliaia di richieste da tutto il mondo. E tra le speranze per il futuro compare anche la candidatura della Sardegna a ospitare l’Einstein Telescope, il grande osservatorio europeo per le onde gravitazionali che potrebbe portare occupazione e sviluppo soprattutto nelle aree interne dell’isola.
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