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12 Maggio 2026

Johnny, il cane randagio diventato il “chierichetto” della parrocchia: conquista fedeli e social

Brasile: la storia del cane accolto da un parroco che oggi partecipa alle Messe ed è amatissimo dalla comunità

Spesso ci si chiede: ‘Il mio cane potrà entrare?’. In alcuni Paesi, gli animali vengono accolti con grande affetto e considerati parte della comunità. È proprio da uno di questi contesti che arriva una storia sorprendente: quella di un cane randagio che oggi, in una parrocchia del Brasile, ricopre addirittura il ruolo simbolico di ‘chierichetto’, conquistando il cuore dei fedeli e dei social.

Quella che sembrava soltanto una disperata ricerca di riparo si è trasformata in una vicenda capace di emozionare milioni di persone. Johnny, un cane abbandonato apparso un giorno nella cappella di Santa Ana e San Joaquín, a Barretos, in Brasile, è diventato il simbolo di accoglienza e solidarietà per l’intera comunità parrocchiale.

Quando arrivò davanti alla chiesa era magro, affamato e visibilmente provato. Cercava semplicemente un luogo sicuro dove trascorrere qualche ora lontano dalla strada e dal freddo. A notarlo fu padre Luiz Paulo Soares, sacerdote della parrocchia, che decise immediatamente di aiutarlo offrendogli acqua, cibo e un angolo tranquillo in cui riposare. Da quel momento Johnny non si è più allontanato dalla chiesa.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Con il passare del tempo il cane iniziò a seguire il parroco ovunque, diventando una presenza abituale durante le celebrazioni religiose. Nel corso delle Messe si sedeva accanto ai banchi oppure rimaneva vicino all’altare, osservando in silenzio fedeli e rituali con una calma sorprendente che colpì profondamente i presenti. La sua presenza divenne talmente familiare che il sacerdote decise di fargli realizzare una piccola veste liturgica rossa e bianca.

Da quell’idea nacque il soprannome che lo rese celebre: “cãoroinha”, un gioco di parole portoghese che unisce “cão”, cioè cane, e “coroinha”, termine che indica il chierichetto. Oggi Johnny accompagna la comunità durante Messe, processioni, matrimoni, battesimi e altre funzioni religiose, conquistando l’affetto di adulti e bambini.

Le immagini del cane seduto vicino all’altare con il suo minuscolo abito da cerimoniere hanno rapidamente fatto il giro dei social network. Nei filmati condivisi online Johnny appare sereno e composto, spesso intento a ricevere coccole e carezze dai fedeli prima dell’inizio delle celebrazioni. In molti hanno definito la sua storia una delle più tenere e commoventi degli ultimi mesi.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Numerosi utenti hanno inoltre elogiato il gesto del sacerdote, sottolineando come l’accoglienza riservata a un animale abbandonato abbia avuto un effetto positivo sull’intera comunità parrocchiale. Non sono mancate alcune critiche da parte di chi considera poco appropriata la presenza di un cane durante le funzioni religiose, ma le polemiche sono rimaste marginali rispetto alla grande ondata di affetto ricevuta da Johnny.

Padre Luiz Paulo, che in passato aveva già aiutato altri cani randagi, continua a raccontare la vicenda di Johnny come un esempio concreto di inclusione e compassione. Nel quartiere ormai tutti conoscono quel cane che si muove liberamente per le strade della città ma che non manca mai all’appuntamento con la Messa.

Ed è forse proprio questo l’aspetto più significativo della sua storia: Johnny non è diventato speciale per la piccola tunica che indossa, ma perché ha finalmente trovato un luogo in cui sentirsi accolto, protetto e amato.

 

 

 

 

 

 

 

Letizia Demontis