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7 Maggio 2026

Torino si prepara all’invasione pacifica dei lettori: al via il Salone del Libro 2026

un tassello fondamentale che parla di identità e futuro: la partecipazione della Regione Sardegna

Il Lingotto Fiere scalda i motori per la 38ª edizione del Salone Internazionale del Libro, l'appuntamento culturale più atteso dell'anno, in programma dal 14 al 18 maggio. Con centinaia di eventi e ospiti provenienti da ogni angolo del globo, la kermesse torinese si conferma il cuore pulsante dell'editoria e del dibattito contemporaneo.

Quest'anno, il filo conduttore è un omaggio alla speranza e alla forza del cambiamento: "Il mondo salvato dai ragazzini". Ispirato alla celebre opera di Elsa Morante, il tema guiderà scrittori, artisti e intellettuali in una riflessione profonda sul concetto di giovinezza, intesa come motore rivoluzionario e sguardo nuovo sulle complessità del presente.

Il Salone del libro di Torino tornerà dal 14 al 18 maggio 2026 (dopo i  numeri record del 2025, con 231mila partecipanti) - ilLibraio.it

Il programma è un mosaico ricchissimo che spazia dalla narrativa d'autore ai fenomeni social. I pilastri della nostra letteratura, come Dacia Maraini, Paolo Cognetti, Niccolò Ammaniti e Bianca Pitzorno, incontreranno il pubblico per raccontare le loro ultime fatiche.

Tra gli appuntamenti più attesi spiccano: Alessandro Baricco, trasformerà il padiglione in un teatro per la sua "Notte eretica", legata al nuovo saggio sulla musica classica.

Alessandro Barbero: il professore più amato del web terrà banco tra riflessioni personali e tuffi nell'epoca dei Comuni.

Alberto Angela: sabato 16 maggio condurrà i lettori nell'antica Roma per presentare il suo nuovo lavoro su Cesare.

Il Fenomeno Romance: la sezione curata da Erin Doom celebrerà il successo del #BookTok con autrici del calibro di Felicia Kingsley, Karim B. e Hazel Riley.

Non solo carta stampata, ma una fusione di arti. Il regista Marco Bellocchio dialogherà con Francesco Piccolo, mentre Paola Cortellesi tornerà a Torino per svelare i retroscena del suo fenomeno cinematografico C’è ancora domani. La TV sarà invece protagonista nel racconto di Fiorello e Aldo Grasso.

La musica sarà il battito della fiera con Jovanotti (in veste di cultore della poesia), Nicola Piovani, Ernia e Luca Carboni. Non mancheranno le leggende dello sport: Roberto Baggio e Alberto Tomba presenteranno le loro biografie, offrendo uno sguardo intimo sulle imprese che hanno segnato la storia italiana.

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L'inaugurazione sarà affidata alla potenza narrativa della britannica Zadie Smith, apripista di una delegazione internazionale di altissimo profilo. Torino accoglierà giganti come:

László Krasznahorkai: l'ungherese, fresco vincitore del Nobel per la Letteratura 2025, ritirerà il Premio Mondello.

Emmanuel Carrère: discuterà del suo commovente memoir familiare con Concita De Gregorio.

David Grossman e Irvine Welsh: il primo presenterà le sue "Opere scelte", il secondo riprenderà le fila dell'universo Trainspotting.

Boualem Sansal: porterà la sua testimonianza di lotta per la libertà dopo l'esperienza del carcere in Algeria.

A questo ricchissimo mosaico si aggiunge un tassello fondamentale che parla di identità e futuro: la partecipazione della Regione Sardegna. L'isola sarà protagonista al Padiglione 2, con uno spazio istituzionale che si propone di unire la memoria storica alle grandi sfide della modernità e dell'ambiente.

Il calendario sardo al Lingotto ruoterà attorno a tre pilastri tematici di grande fascino:

Il Centenario di Grazia Deledda: Un tributo doveroso alla prima donna italiana vincitrice del Premio Nobel per la Letteratura. Attraverso incontri e approfondimenti, verrà ripercorsa l'eredità di un'autrice che ha saputo rendere universali le radici della sua terra, trasformando la Sardegna in un paesaggio dell'anima.

Cuore della Sardegna - Grazia Deledda, un Nobel nel Cuore della Sardegna

I Giovani: In perfetta sintonia con il tema portante del Salone ("Il mondo salvato dai ragazzini"), la Regione promuoverà dibattiti e progetti dedicati alle nuove generazioni di lettori e scrittori sardi, ponendo l'accento sulla creatività come strumento di riscatto e innovazione territoriale.

Domus de Janas patrimonio UNESCO: Uno spazio speciale sarà dedicato alla candidatura delle antiche "Case delle Fate" sarde a Patrimonio dell'Umanità. Il Salone sarà l'occasione per raccontare al pubblico internazionale la magia e il valore storico-archeologico di queste strutture ipogeiche, testimonianza millenaria di una civiltà che continua a incantare il mondo.

 

 

 

@Redazione Sintony News