News

Attualità
7 Maggio 2026

"Stop all'alcol in aeroporto": la crociata di Michael O’Leary contro i passeggeri molesti

Il numero uno di Ryanair, Michael O’Leary, rompe il silenzio su un fenomeno che definisce ormai "fuori controllo": l'aggressività dei passeggeri a bordo

Il numero uno di Ryanair, Michael O’Leary, rompe il silenzio su un fenomeno che definisce ormai "fuori controllo": l'aggressività dei passeggeri a bordo. In una dura intervista rilasciata al The Times, il CEO della compagnia irlandese ha lanciato un appello alle autorità e agli scali aeroportuali affinché vengano introdotte restrizioni severe sulla vendita di alcolici prima dell'imbarco.

Secondo O’Leary, il personale di bordo si trova a gestire situazioni critiche quasi ogni giorno, con voli costretti a deviazioni d'emergenza a causa di viaggiatori ubriachi o violenti.

Il capo di Ryanair non usa giri di parole e punta il dito non solo contro l'abuso di alcol, ma anche contro il consumo di stupefacenti:

Troppi passeggeri ubriachi sui voli, Ryanair: “Stop alle birre all'alba  negli aeroporti”

«Il problema non è solo l'alcol, ma il mix esplosivo con le droghe. Vediamo persone che sniffano sostanze e poi bevono: il risultato è un comportamento ingestibile e pericoloso per la sicurezza del volo».

Nel mirino finiscono i bar degli aeroporti, accusati di servire alcolici fin dalle prime ore del mattino pur di massimizzare i profitti, ignorando le conseguenze che i passeggeri "su di giri" avranno una volta chiusi i portelloni dell'aereo.

Per arginare il fenomeno, Ryanair propone una regolamentazione ferrea che ricalchi quella dei locali pubblici a terra.

Limiti di orario: divieto di servire alcolici prima dell'orario standard di apertura dei pub. Soglia massima: Un limite invalicabile di due consumazioni a passeggero.

L'acquisto delle bevande dovrebbe essere registrato tramite la scansione della carta d'imbarco, impedendo così ai viaggiatori di passare da un bar all'altro per eludere il limite.

Ryanair chiede agli aeroporti Ue un limite di due drink per fermare le  condotte scorrette sui voli | Euronews

Oltre alla prevenzione, Ryanair passa alle maniere forti anche sul piano legale. La compagnia ha annunciato l'intenzione di rivalersi economicamente su chiunque causi disagi, ritardi o deviazioni di rotta.

È già stata avviata un'azione legale esemplare contro un passeggero di un volo proveniente dalle Canarie: la low cost ha chiesto un risarcimento di 15.000 euro per coprire i costi vivi sostenuti a causa del suo comportamento molesto. L'obiettivo è chiaro: far capire che ogni intemperanza ad alta quota avrà conseguenze pesanti sul portafoglio dei responsabili.

«Non è giusto che la stragrande maggioranza dei passeggeri debba subire i ritardi o i pericoli causati da una minoranza indisciplinata», ha concluso O’Leary, chiamando gli aeroporti a una responsabilità collettiva che metta la sicurezza davanti agli incassi dei duty-free e dei bar.

 

 

@Redazione Sintony News