News

Attualità
7 Maggio 2026

Garlasco, la procura di Pavia chiude indagini: "Chiara uccisa da Sempio"

Chiuse le indagini della Procura di Pavia: contestate crudeltà e motivi abietti. La giovane fu uccisa nella villetta di famiglia il 13 agosto 2007

La Procura di Pavia ha chiuso le indagini nei confronti di Andrea Sempio, ritenendolo responsabile dell’omicidio di Chiara Poggi, la ventiseienne trovata morta nella sua abitazione il 13 agosto 2007.

La notifica dell’atto di conclusione dell’inchiesta è attesa nelle prossime ore. Per gli inquirenti, Sempio — che all’epoca aveva 19 anni ed era tra gli amici più stretti del fratello della vittima — avrebbe agito dopo il rifiuto di un’avance da parte della giovane. Secondo la ricostruzione accusatoria, Chiara Poggi sarebbe stata colpita almeno dodici volte, probabilmente con un martello. La Procura contesta le aggravanti della crudeltà e dei motivi abietti.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 "I video intimi di Chiara Poggi con Alberto Stasi che, secondo l'intercettazione pubblicata dal TG1 mercoledì, Andrea Sempio affermerebbe di aver "visto" da un "cellulare", nel 2007 non sarebbero stati compatibili per formato e per peso dei file con i microprocessori dei telefoni mobili.

Da quanto si apprende è questa una delle ipotesi su cui lavora la difesa dell'indagato per il delitto di Garlasco in vista della chiusura indagini preliminari della Procura di Pavia, con gli avvocati Liborio Cataliotti e Angela Taccia che oggi hanno riunito l'intero "pool" di consulenti.

Il nome di Chiara Poggi è rimasto impresso nella memoria collettiva italiana sin dall’estate del 2007, quando il suo corpo venne trovato nella villetta di famiglia a Garlasco, in provincia di Pavia. Laureata in Economia, descritta da amici e familiari come riservata e brillante, lavorava a Milano e stava trascorrendo alcuni giorni da sola mentre i genitori erano in vacanza. Fu il fidanzato, allora, a dare l’allarme dopo non essere riuscito a contattarla.

Il caso divenne immediatamente uno dei più seguiti dai media italiani. Negli anni successivi il procedimento giudiziario ha attraversato processi, assoluzioni e condanne, trasformandosi in una lunga battaglia giudiziaria e investigativa che non ha mai smesso di alimentare dubbi, polemiche e nuove ipotesi.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Ora l’attenzione torna su Andrea Sempio, figura già emersa nelle inchieste parallele sul caso. Gli investigatori ritengono di aver raccolto elementi sufficienti per sostenere l’accusa nei suoi confronti. La nuova ricostruzione mette al centro il rapporto di conoscenza tra il giovane e la famiglia Poggi, un legame nato attraverso l’amicizia con il fratello di Chiara.

La chiusura delle indagini rappresenta un passaggio decisivo perché anticipa la possibile richiesta di rinvio a giudizio. Sarà ora la fase processuale a stabilire se gli elementi raccolti dalla Procura reggeranno al confronto in aula.

A quasi vent’anni dall’omicidio, il nome di Chiara Poggi continua a evocare uno dei grandi misteri giudiziari italiani: un caso che ha attraversato generazioni, trasformando una tranquilla cittadina lombarda nel simbolo di una vicenda rimasta a lungo sospesa tra verità processuale e interrogativi mai del tutto spenti.

 

 

@Redazione Sintony News