
Nelle campagne non lontane da Alghero, in provincia di Sassari, si sta combattendo una battaglia per salvare la vita di una dolcissima meticcia, ribattezzata Maria. A raccontare la vicenda è Alessia Cucca che, insieme al compagno, vive in una zona rurale nei pressi di Sassari, dove possiede un piccolo terreno in cui accudisce tre cani e cinque gatti.
Maria è un animale estremamente socievole e, da tempo, si avvicina alla loro proprietà per giocare con gli altri quattro zampe. La sua presenza era diventata consueta; per questo, quando è scomparsa per oltre una settimana, la preoccupazione è cresciuta giorno dopo giorno. Al suo ritorno, le sue condizioni sono apparse subito critiche: era visibilmente dimagrita e camminava con evidente difficoltà.
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La coppia ha provato a sistemarla in una delle cucce, ma l’animale guaiva per il dolore. Pur non presentando ferite superficiali, né tagli o cicatrici visibili, era chiaro che avesse subito un trauma importante. Per Alessia e il suo compagno assistere alla sofferenza di un essere indifeso è insostenibile, così hanno deciso di accompagnarla immediatamente dal veterinario.
Il tragitto non è stato semplice. Maria non aveva mai indossato un collare e probabilmente non era mai salita su un’auto. Durante il viaggio si mostrava agitata e sofferente; Alessia le è rimasta accanto per tranquillizzarla. Una volta giunti in clinica, gli esami radiografici hanno evidenziato la gravità della situazione: il bacino risultava fratturato in più punti.
Si è ipotizzato che potesse essere stata investita, riportando così le lesioni riscontrate. Ma dalla visita effettuata prima dell’intervento sarebbero emersi anche segni compatibili con un colpo d’arma da fuoco.

Si è reso necessario un intervento chirurgico urgente e per questo la cagnolina è stata trasferita quanto prima in un’altra struttura specializzata. L’operazione è andata a buon fine, anche se al momento non è possibile prevedere con certezza l’evoluzione del quadro clinico.
La coppia si è dichiarata pronta ad accoglierla definitivamente, garantendole le cure e l’affetto che merita. Sarà però indispensabile sostenere ulteriori spese per realizzare una recinzione adeguata, così da impedirle di allontanarsi e rischiare di tornare da chi potrebbe averle fatto del male. Le vengono somministrati i farmaci prescritti e si sta valutando anche la sterilizzazione, ritenuta utile per limitarne l’istinto alla fuga.
L’intervento chirurgico ha comportato una spesa di 800 euro, una cifra significativa per la famiglia, che ora lancia un appello: qualunque contributo, anche minimo, può aiutare a coprire i costi dell’operazione, del ricovero e delle terapie necessarie, evitando così l’eventualità della soppressione.
«Io e il mio compagno chiediamo gentilmente tutto il sostegno possibile», conclude Alessia Cucca, ringraziando di cuore chiunque scelga di offrire un aiuto concreto per consentire a Maria di avere una nuova opportunità di vita.
Letizia Demontis