
La Sardegna lancia un nuovo ciclo di 32 “Dialoghi nuragici” distribuiti in 13 località dell’isola, un’iniziativa promossa dal progetto La Sardegna verso l’Unesco. L’evento è stato presentato il 3 Marzo a Cagliari dal presidente Pierpaolo Vargiu, insieme all’assessora regionale dell’Istruzione e dei Beni culturali Ilaria Portas, al presidente del Consiglio regionale Piero Comandini, alla responsabile della Soprintendenza di Cagliari, Oristano e Sud Sardegna Gianfranca Salis, al prorettore delegato al Territorio e all’Innovazione dell’Università di Cagliari Fabrizio Pilo e al presidente della Fondazione di Sardegna Giacomo Spissu.

Raccontare la civiltà nuragica in modo innovativo
I dialoghi sono concepiti per illustrare in maniera originale l’unicità e l’identità della civiltà sarda, straordinario patrimonio culturale e motore di sviluppo economico. Le conversazioni, che si svolgeranno dal 10 marzo al 15 giugno, mirano a offrire una nuova prospettiva sui monumenti nuragici - dai nuraghi ai villaggi, dalle tombe dei giganti ai pozzi sacri - permettendo ai partecipanti di approfondire la storia più antica dell’isola con spunti di riflessione, contributi specialistici e analisi originali.
Le città ospitanti saranno Alghero, Cagliari, Carbonia, Nuoro, Olbia, Oristano, Quartu, San Gavino, Sassari, Sanluri, Serramanna, Tempio e Tortolì.

Valorizzazione del patrimonio e sviluppo del territorio
«Il patrimonio nuragico è presente in tutti i comuni della Sardegna, con una densità di circa un monumento ogni due chilometri quadrati - sottolinea Vargiu -. Le aree interne, dove si concentra la maggior parte dei siti, possono trarre vantaggio da nuove opportunità di sviluppo in grado di contrastare lo spopolamento. Il nostro obiettivo è coinvolgere tutti i cittadini in questo percorso di valorizzazione, rendendo l’isola più riconoscibile e rilevante a livello internazionale».

Un progetto condiviso per il futuro
L’assessora Portas evidenzia l’importanza del progetto: «Raggiungere il riconoscimento Unesco è fondamentale, ma altrettanto rilevante è il cammino che stiamo percorrendo. Ogni passo rappresenta un’occasione di conoscenza e arricchimento per tutta la comunità, in particolare per le nuove generazioni. La partecipazione di numerose istituzioni e associazioni dimostra il forte interesse verso questa tematica e le significative possibilità di sviluppo che possiamo attivare insieme».
Letizia Demontis