
A gennaio il tasso di disoccupazione diminuisce su base mensile e si attesta al 5,1%, toccando il livello più basso dall’avvio delle serie storiche nel 2004. Anche la disoccupazione giovanile registra una flessione significativa, scendendo al 18,9% (-1,9 punti). I dati provengono dalla stima preliminare su occupati e persone in cerca di impiego diffusa dall’Istat. Rispetto al mese precedente, il tasso di occupazione sale al 62,6% (+0,2 punti), mentre quello di inattività si porta al 33,9%.

Minimo storico per la disoccupazione
Il quadro delineato evidenzia un valore della disoccupazione mai così contenuto dall’inizio delle rilevazioni. Arrivano segnali incoraggianti anche sul versante dell’occupazione e dell’inattività. L’incremento congiunturale degli occupati è pari allo 0,3%, equivalente a 80mila unità in più. La crescita interessa gli uomini, i lavoratori dipendenti, gli autonomi e tutte le fasce anagrafiche, con l’unica eccezione dei 15-24enni, in diminuzione. Per la componente femminile la situazione appare sostanzialmente stabile. Il livello di occupazione raggiunge così il 62,6%, per un totale di 24 milioni 181mila persone al lavoro.

Nel confronto tra il trimestre novembre 2025 gennaio 2026 e quello precedente (agosto-ottobre 2025) si rileva un aumento dello 0,1%, pari a 23mila unità. Nello stesso arco temporale calano le persone in cerca di lavoro (-8,4%, ossia -125mila unità), mentre crescono gli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+0,9%, corrispondenti a +116mila unità).

Su base annua, a gennaio 2026 gli occupati superano il dato di gennaio 2025 dello 0,3%, con un incremento di 70mila unità. L’aumento riguarda le donne e gli over 50, a fronte di una flessione nelle altre classi d’età e di una sostanziale stabilità tra gli uomini. Il tasso di occupazione, rispetto a dodici mesi prima, risulta invariato. Nel confronto con gennaio 2025 diminuisce sensibilmente il numero di persone in cerca di impiego (-22,7%, pari a -384mila unità), mentre aumenta quello degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+2,6%, equivalenti a +322mila unità).
Letizia Demontis