
Un risveglio brusco per migliaia di cittadini in Sicilia orientale. Erano da poco passate le 7:05 di oggi, mercoledì 4 marzo 2026, quando una violenta scossa di terremoto ha fatto tremare la terra, venendo distintamente avvertita nelle province di Catania, Messina e Siracusa.
Secondo i primi dati provvisori forniti dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), il sisma ha registrato una magnitudo stimata tra 4.1 e 4.6 (con una localizzazione automatica fissata a 4.5). L'epicentro è stato individuato nel distretto vulcanico dell'Etna, per la precisione in un'area a nord-ovest del comune di Ragalna.

La particolarità di questo evento sismico risiede nella sua profondità: l'ipocentro è stato localizzato a soli 3,8 chilometri dalla superficie. Questa estrema superficialità spiega perché il movimento tellurico sia stato avvertito in modo così nitido e potente dalla popolazione, non solo nei centri pedemontani ma anche in zone più distanti come Augusta e i quartieri costieri del Messinese.
Nonostante il forte boato e il tremore che ha spinto molte persone a scendere in strada per la paura, le prime ricognizioni effettuate dalle autorità e dalla Protezione Civile sono rassicuranti. Al momento non si segnalano danni strutturali significativi a edifici o infrastrutture, né feriti tra la popolazione.

Le segnalazioni sono arrivate a pioggia sui social network e ai centralini dei Vigili del Fuoco, confermando che il sisma è stato percepito con particolare intensità in tutta la cintura etnea. Gli esperti dell'INGV sono ora al lavoro per confermare i dati definitivi e monitorare l'eventuale attività del vulcano, data la natura profonda dei movimenti sismici in quell'area.
@Redazione Sintony News