
Un nuovo, sconvolgente episodio di violenza riporta l’angoscia tra le strade di Dolianova, a dodici mesi esatti da un fatto che aveva profondamente colpito l’opinione pubblica. Nello stesso periodo in cui, un anno fa, si consumava la tragica fine di Tigro, il gatto dato alle fiamme e morto dopo una lunga agonia, la cittadina ripiomba nell’incubo della crudeltà contro gli animali.

Foto: https://www.facebook.com/share/p/1D52NJQr2Q/?mibextid=wwXIfr
Nella serata di giovedì 26 marzo, intorno alle 21, in via Lavoratori il silenzio è stato infranto da una scoperta agghiacciante. Una gatta è stata trovata in condizioni disperate: secondo le prime ricostruzioni, sarebbe stata picchiata con estrema ferocia, poi chiusa ermeticamente all’interno di due buste di plastica e abbandonata sul ciglio della strada, tra i rifiuti, immersa nel proprio sangue.
Le sue condizioni sono apparse da subito gravissime. Trasportata d’urgenza alla clinica veterinaria Karel di Monserrato, la micia è ora in pericolo di vita. I veterinari stanno facendo tutto il possibile per salvarla. In questa fase critica la priorità è contenere le sofferenze fisiche che le sono state inflitte, attraverso la somministrazione di metadone e morfina, nel tentativo di stabilizzarla e offrirle una possibilità di sopravvivenza.

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Il parallelismo con quanto accaduto dodici mesi prima appare inevitabile. Era lo stesso periodo in cui Tigro veniva cosparso di liquido infiammabile e incendiato, spirando dopo una straziante degenza in clinica. Due episodi di violenza inaudita, avvenuti a distanza di un anno.
La persona che ha soccorso la felina ha annunciato sui social la presentazione di una denuncia formale alle autorità competenti per maltrattamento aggravato di animali. Un possibile punto di svolta nelle indagini potrebbe arrivare dall’analisi dei sistemi di videosorveglianza: l’attenzione si concentra sulle telecamere installate negli edifici vicini al luogo del ritrovamento, nella speranza di identificare chi ha lasciato quel sacco divenuto simbolo di una brutalità che ha sconvolto l’intera comunità.
Letizia Demontis