
A circa due chilometri dalla costa del Pembrokeshire, nel sud-ovest del Galles, si trova Skomer Island, una piccola isola di circa 2,9 chilometri quadrati, isolata dal mondo e rimasta immutata nel tempo. Non esistono centri abitati né attività commerciali: solo sentieri immersi nella natura e imponenti scogliere a picco sul mare.
Questo autentico paradiso incontaminato offre vitto e alloggio per tre mesi a un gruppo di volontari, chiamati a partecipare a un importante progetto di conservazione ambientale dedicato al monitoraggio dei pulcinella di mare. L’iniziativa è promossa dal Wildlife Trust of South and West Wales (WTSWW) e prevede come compito principale il censimento dei pulcinella di mare (Fratercula arctica, conosciuti in inglese come puffin), specie simbolo dell’isola.
Foto: Focus
Inseriti nella lista rossa dell’IUCN e considerati a rischio di estinzione, questi uccelli vengono monitorati una volta l’anno per verificare quanti esemplari tornano a nidificare. Il conteggio viene effettuato prima del tramonto, quando gli animali si trovano sulla terraferma. L’ultimo censimento ha registrato 43.000 pulcinella di mare.
La durata dell’impegno è di tre mesi, nel periodo compreso tra la fine di marzo e l’inizio di settembre. Nei primi tre mesi si svolge il censimento degli adulti, mentre nella fase estiva l’attenzione si concentra sull’osservazione della crescita dei piccoli. Durante il periodo iniziale è previsto anche il monitoraggio di altre specie presenti sull’isola, tra cui foche grigie, arvicole, rettili, cetacei e falene.
Foto: Focus
Oltre alle attività scientifiche, i volontari saranno coinvolti anche nell’accoglienza dei visitatori: ogni anno circa 25.000 persone raggiungono Skomer Island. È previsto il rimborso delle spese di viaggio per chi proviene dal Regno Unito, oltre a un contributo economico compreso tra 230 e 460 euro.
La permanenza sull’isola prevede uno stile di vita semplice e privo di comfort moderni, ma consente un’esperienza immersiva a stretto contatto con l’ambiente naturale. Skomer ospita inoltre circa 350.000 coppie di berte, insieme a migliaia di urie e gazze marine. Anche le acque circostanti rientrano in una zona marina protetta del Galles, istituita per salvaguardare gli ecosistemi marini.
È possibile presentare la candidatura entro il 28 febbraio. Tuttavia, per chi non risiede nel Regno Unito sono previste alcune limitazioni. Tutte le informazioni dettagliate sono disponibili attraverso i canali ufficiali del progetto.
Letizia Demontis