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7 Febbraio 2026

San Siro si accende per Milano Cortina: musica, arte e grandi star sul palco

Da Laura Pausini a Mariah Carey, una cerimonia spettacolare tra cultura italiana, messaggi di pace e pubblico globale

Nella serata del 6 febbraio si sono ufficialmente aperte le celebrazioni di Milano Cortina, con una grande cerimonia inaugurale ospitata allo stadio San Siro. Un evento spettacolare che ha unito musica, arte e messaggi simbolici, trasformando il Meazza in un palcoscenico internazionale e dando il via a un percorso di avvicinamento ai Giochi all’insegna dei valori olimpici, della cultura e delle eccellenze italiane.

È stata una vera parata di celebrità. Dall’inno nazionale interpretato da Laura Pausini alla poesia contro la guerra di Gianni Rodari, recitata da Ghali, fino all’omaggio alla canzone italiana più conosciuta al mondo, evocata dal celebre ritornello Volare e affidata a Mariah Carey, l’artista femminile più venduta di sempre con oltre 200 milioni di album. Uno show capace di coinvolgere 67mila spettatori presenti al Meazza e circa 2 miliardi di telespettatori collegati in diretta in tutto il mondo.

Armonia, il filo conduttore della cerimonia

Alla serata ha partecipato anche Charlize Theron, attrice e ambasciatrice di Pace dell’ONU, che ha portato sul palco un messaggio di speranza ispirato alla figura di Nelson Mandela. Tra i momenti più attesi, l’esibizione del tenore Andrea Bocelli, la cui voce ha accompagnato il percorso della fiamma olimpica all’interno dello stadio. L’intero spettacolo, ideato da Marco Balich, maestro delle grandi cerimonie di apertura, ha sviluppato il concetto di Armonia, celebrato attraverso richiami alla cultura italiana, all’arte, alla musica, alla moda e alle eccellenze del Paese.

Un museo a cielo aperto tra musica e danza

Il tributo alla bellezza italiana si è aperto con Antonio Canova e la scultura Amore e Psiche, che ha trasformato il terreno di gioco in un museo a cielo aperto. Teche scenografiche hanno accolto 70 ballerini dell’Accademia del Teatro alla Scala, sospesi in una dimensione senza tempo. L’atmosfera si è accesa sulle note di Nel blu dipinto di blu di Domenico Modugno, interpretata da Mariah Carey, che per l’occasione ha indossato un abito disegnato dallo stilista italiano Fausto Puglisi.

Accanto alle star internazionali, ampio spazio è stato riservato anche ai protagonisti dello spettacolo e della musica italiana. Laura Pausini ha eseguito l’inno nazionale, mentre Matilda De Angelis ha vestito i panni di una direttrice d’orchestra d’eccezione, ispirata ai grandi maestri della lirica Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini e Gioachino Rossini, con un’incursione pop dedicata alla musica di Raffaella Carrà.

Poesia, moda e un messaggio di pace

L’omaggio al genio creativo italiano si è tinto dei colori del tricolore, con una sfilata di modelle vestite Giorgio Armani, guidata dalla top model Vittoria Ceretti, compagna di Leonardo DiCaprio. La voce intensa di Pierfrancesco Favino ha dato nuova vita a L’Infinito di Giacomo Leopardi, trasformando la poesia in un’esperienza collettiva e condivisa. Sabrina Impacciatore, invece, ha raccontato i cento anni delle Olimpiadi Invernali in forma di musical, ripercorrendo un secolo di emozioni, atleti e conquiste che hanno contribuito a costruire l’identità e la grandezza dei Giochi.

Nel segno della tregua olimpica, Ghali ha portato sul palco un messaggio di pace, recitando la poesia Promemoria di Gianni Rodari - “ci sono cose da non fare mai, per esempio la guerra” - in italiano, inglese e francese. Nei giorni precedenti, il rapper aveva espresso polemiche nei confronti dell’organizzazione per il desiderio di recitare il testo anche in arabo.

A chiudere la cerimonia, con l’issata della bandiera olimpica, sono stati il pianoforte solista di Lang Lang, la voce di Cecilia Bartoli e il Coro di Voci Bianche dell’Accademia del Teatro alla Scala, che hanno eseguito l’Inno Olimpico, suggellando una serata all’insegna dell’arte, della musica e dei valori universali dello sport.

Letizia Demontis