
È ufficialmente iniziata la XXV edizione dei Giochi olimpici invernali. Milano e Cortina d’Ampezzo, città ospitanti delle Olimpiadi 2026, dal 6 febbraio accolgono atleti provenienti da tutto il mondo, pronti a inseguire il sogno a cinque cerchi. L’evento si è aperto con la cerimonia inaugurale e porta con sé numerose curiosità che raccontano il legame con il territorio, l’eleganza del Made in Italy e una visione contemporanea dei Giochi.

La cerimonia d’apertura e il tema dell’Armonia
La cerimonia è stata ideata da Marco Balich, tra i massimi esperti internazionali di grandi eventi, alla sua sedicesima cerimonia. Per Milano Cortina 2026, Balich e il suo team hanno scelto il tema “Armonia”, concepito come punto di incontro tra lo stile italiano e la forza delle emozioni. Come spiegato in fase di presentazione, il racconto scenico intreccia immaginazione e bellezza, con riferimenti a Leonardo da Vinci, ai grandi inventori, al design, alla musica e all’eleganza che contraddistinguono la tradizione culturale italiana.
Medaglie, mascotte e simboli dei Giochi
Le medaglie di Milano Cortina 2026 non includono elementi fisici del territorio, ma puntano su un’estetica essenziale e simbolica. Il design si basa su due metà che si uniscono, esaltando le differenze e il movimento, con uno stile minimal che richiama l’eleganza del Made in Italy e il concetto di connessione. La realizzazione è avvenuta in collaborazione con l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.
Le mascotte ufficiali sono Tina e Milo, due ermellini. Tina, di colore bianco, rappresenta i Giochi olimpici: è nata in Italia ed è appassionata di arte, musica e natura. Milo, mascotte dei Giochi paralimpici, è nato senza una zampetta e riesce a muoversi grazie alla coda, diventando simbolo di inclusione e determinazione. Accanto a loro compaiono anche i Flo, sei bucaneve umanizzati che rappresentano la rinascita e incarnano valori come lealtà e amicizia.

Il doppio braciere e i numeri dell’evento
Tra le particolarità di Milano Cortina 2026 spicca il doppio braciere olimpico: per la prima volta nella storia dei Giochi, la fiamma arde in due città diverse. A Milano è collocata all’Arco della Pace, mentre a Cortina trova spazio in piazza Dibona. Il design, ispirato ai Nodi di Leonardo da Vinci, simboleggia l’armonia tra natura e ingegno umano. I bracieri, realizzati in alluminio aeronautico, sono dotati di un complesso sistema meccanico che richiama l’alternanza tra giorno e notte e lo scorrere del tempo.
I numeri restituiscono la dimensione dell’evento. Per la sola cerimonia inaugurale sono coinvolte oltre 1.300 persone, tra professionisti e volontari provenienti da 27 Paesi, affiancate da circa 950 operatori. Il progetto comprende 500 musicisti, più di 700 ore di prove, 1.400 costumi, 1.500 paia di scarpe e 7.500 metri di tessuti, con il contributo di oltre 180 professionisti tra truccatori e hairstylist. L’Italia partecipa con 196 atleti, 103 uomini e 93 donne, dodici in più rispetto all’edizione di Torino.
Letizia Demontis