
Quando si parla di alimentazione alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, l’immaginario collettivo pensa spesso a cene di gala e pranzi in palazzi storici. In realtà, ciò che garantisce il regolare svolgimento dei Giochi è soprattutto l’organizzazione dei pasti destinati agli atleti, che non possono correre il rischio di stare male, subire intossicazioni o affrontare una gara con problemi gastrointestinali.
La macchina del cibo al servizio dei Giochi
Per questo motivo è stata predisposta una vera e propria struttura alimentare organizzata, incaricata di preparare quotidianamente pasti sicuri, controllati e bilanciati dal punto di vista nutrizionale per sportivi, accompagnatori e addetti ai lavori. Un sistema complesso che gestisce complessivamente circa 3 milioni di pasti tra Olimpiadi e Paralimpiadi.
Nei villaggi olimpici di Milano, Cortina-Fiames e Predazzo, il servizio di ristorazione è attivo 24 ore su 24, seguendo standard estremamente rigorosi. La gestione è affidata a società di ristorazione collettiva, consorzi e strutture alberghiere specializzate. A supporto dell’organizzazione, sono coinvolti anche 11 alberghi situati tra Bormio, Livigno, Anterselva e la Valtellina, destinati ad accogliere atleti e staff, dove menu, forniture e procedure seguono i format olimpici ufficiali.

Diete speciali e menu “Food for Fuel”
Per la gestione dei pasti degli atleti sono presenti 50 addetti specializzati, formati per affrontare allergie alimentari, regimi dietetici specifici e problematiche legate alla sicurezza alimentare. Il menu ufficiale prende il nome di “Food for Fuel” ed è stato elaborato sulla base delle linee guida del Comitato Olimpico Internazionale.
Si tratta di pasti funzionali, studiati da nutrizionisti, con grammature standardizzate, composizione controllata e schede nutrizionali dettagliate. Il sistema garantisce anche menu halal certificati, opzioni vegetariane e vegane, piatti senza glutine e soluzioni adeguate alla gestione delle allergie.

L’offerta per il pubblico e la sostenibilità
Diversa, invece, l’offerta pensata per il pubblico, che può scegliere tra pizza, pasta, panini, hamburger e hot dog, oltre a specialità territoriali come pizzoccheri in Valtellina, canederli a Cortina e piatti iconici come risotti e cotoletta a Milano. Le eventuali eccedenze alimentari vengono recuperate e redistribuite grazie alla collaborazione con Banco Alimentare e Trentino Solidale.
Tra i fornitori coinvolti figurano Esselunga, Grana Padano, Prosecco DOC, Trentino Marketing, Valtellina Taste of Emotion e IDM Alto Adige. Le cene di gala e gli eventi organizzati nei locali di Brera, a Milano, non rientrano invece nel controllo diretto della Fondazione Milano Cortina: sono proprio queste occasioni mondane a finire più spesso sotto i riflettori dei social network e delle testate giornalistiche.
Letizia Demontis