
Con il decreto n.13 del 29 gennaio 2026, il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha definito le discipline della seconda prova scritta e la struttura del colloquio dell’Esame di Stato 2026.

Le materie della seconda prova
Nei licei, la seconda prova sarà di Latino al Classico, di Matematica allo Scientifico (Scienze applicate e Sportivo compresi), di Lingua e cultura straniera 1 al Linguistico e di Scienze umane al Liceo delle Scienze umane; nell’opzione Economico-sociale è prevista Diritto ed Economia politica.
All’Artistico la prova riguarderà le discipline progettuali di indirizzo, al Musicale Teoria, analisi e composizione e al Coreutico Tecniche della danza.
Negli Istituti tecnici, Economia aziendale è la materia per “Amministrazione, Finanza e Marketing”, Discipline turistiche e aziendali per “Turismo”, Progettazione, costruzioni e impianti per “Costruzioni, Ambiente e Territorio” e Sistemi e reti per “Informatica e telecomunicazioni”.
Negli Istituti agrari la prova sarà Produzioni vegetali, con Viticoltura e difesa della vite per l’indirizzo Viticoltura ed enologia.

Come funziona il colloquio orale
Il colloquio orale è articolato su quattro discipline: due coincidono con gli scritti, le altre sono consultabili sulla piattaforma unica. Al Classico, oltre a Italiano e Latino, sono previste Storia e Matematica; allo Scientifico Storia e Scienze naturali insieme a Italiano e Matematica. La prova valuta conoscenze, capacità critica, collegamento dei saperi, responsabilità e maturità, includendo anche esperienze di scuola-lavoro ed Educazione civica.
Gli studenti con sei in condotta dovranno discutere un elaborato sulla cittadinanza attiva e solidale; il voto di comportamento incide sul credito scolastico. Il ministro ha sottolineato che il nuovo orale elimina i collegamenti forzati e consente una valutazione più completa dello studente.
La Maturità inizierà il 18 giugno alle 8:30 con la prima prova di Italiano, seguita il 19 giugno dalla seconda prova. I colloqui partiranno dopo la correzione degli scritti. È prevista una terza prova per alcuni percorsi, tra cui l’Esame di Stato e Baccalauréat, il percorso che consente di conseguire il doppio diploma italiano e francese, e opzioni internazionali. Resta l’obbligo di sostenere tutte le prove: il rifiuto del colloquio comporta la bocciatura. Il bonus massimo scende a tre punti, assegnabili solo a chi ottiene almeno 90 punti.
Letizia Demontis