
In Italia l’uso dei dialetti è in forte calo. Secondo un’indagine dell’Istat, in quarant’anni la loro diffusione è scesa dal 32% al 9,6%, a favore dell’italiano, ormai lingua principale nella maggior parte delle famiglie. Se in passato erano soprattutto i nonni a tramandare le parlate regionali, oggi questo patrimonio culturale viene utilizzato sempre più raramente.

Nel 2024 quasi la metà dei giovani dai 6 anni in su parla esclusivamente italiano sia in ambito familiare sia con gli amici. Il 42% utilizza il dialetto in modo alternato o prevalente nelle relazioni sociali, mentre solo una persona su dieci si esprime unicamente in dialetto. La stessa percentuale comunica in una lingua diversa dall’italiano, soprattutto nei casi in cui uno dei genitori è straniero.
Restano limitate anche le competenze nelle lingue straniere: l’inglese è la più diffusa, conosciuta dal 58,6% della popolazione, seguita dal francese (33,7%) e dallo spagnolo (16,9%).
Letizia Demontis