
Oggi, grazie ai dispositivi che monitorano il sonno, è evidente che sempre più persone faticano a riposare durante la notte. Molti non riescono a raggiungere la fase di sonno REM o quella profonda, essenziale per svegliarsi rigenerati e pieni di energia, come conferma la Sleep Foundation, organizzazione dedicata alla salute del sonno.
Il sonno REM (Rapid Eye Movement) rappresenta l’ultima fase del ciclo notturno. Durante questa fase il cervello è molto attivo e si fanno sogni vividi, mentre il corpo si rigenera e le informazioni del giorno vengono consolidate, secondo il National Institute of Child Health and Human Development. La fase NREM, caratterizzata da movimenti oculari lenti, comprende tre stadi: numero 1, il sonno leggero; numero 2, in cui il corpo si rilassa gradualmente; e numero 3, che prepara il passaggio alla fase REM, come indicato dalla Sleep Foundation.

Il sonno REM è la fase in cui è più difficile svegliarsi. Ogni ciclo dura circa 90 minuti e si ripete dalle quattro alle sei volte per notte. Studi pubblicati sulla rivista Sleep, un'importante fonte di informazione sul sonno e sulla salute mentale, evidenziano che una riduzione del sonno REM può compromettere la capacità decisionale e aumentare l’impulsività, dimostrando quanto questa fase sia cruciale per le funzioni cognitive.
Per migliorare la qualità del riposo, seguire una corretta igiene del sonno è fondamentale: evitare caffè, alcol e altre sostanze stimolanti, ridurre il tempo davanti agli schermi prima di coricarsi e assicurarsi che la camera sia buia e fresca. Andare a letto a orari regolari aiuta l’organismo a stabilire ritmi naturali, favorendo un sonno più profondo e rigenerante, come evidenziato dalla Sleep Foundation.
È importante anche escludere eventuali patologie, come l’apnea ostruttiva del sonno, che colpisce un numero rilevante di persone, soprattutto uomini, e peggiora in caso di sovrappeso. In questi casi, consultare uno specialista è fondamentale.
Anche farmaci e integratori possono influenzare il sonno. Alcuni beta-bloccanti, ad esempio utilizzati per emicrania o ipertensione, possono ridurre la produzione di melatonina e compromettere la qualità del riposo, come riportato da MedlinePlus.
Dormire a sufficienza è essenziale. Il National Institute of Neurological Disorders and Stroke sottolinea che chi non riposa adeguatamente diventa irritabile, percepisce più fame e manifesta rallentamenti nei riflessi e nelle capacità cognitive. Curare il proprio sonno significa tutelare non solo il benessere quotidiano, ma anche la salute generale.
Letizia Demontis