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28 Dicembre 2023

Treccani sceglie femminicidio come parola dell’anno 2023

Nel 2023 sono state uccise 118 donne, di cui 96 in ambito familiare o affettivo

Treccani ha scelto "Femminicidio" come parola dell'anno 2023. Si tratta di una parola che, come ha scritto Michela Murgia, non indica solo il sesso della vittima, ma anche il motivo per cui è stata uccisa. Il femminicidio è un crimine che si basa sulla discriminazione di genere, e la scelta di una parola specifica per questo crimine è un modo per evidenziare questo aspetto.

I dati del Viminale sull'omicidio di donne in Italia sono allarmanti. Nel 2023, sono state uccise 118 donne, di cui 96 in ambito familiare o affettivo. Questo significa che, in media, una donna viene uccisa ogni tre giorni in Italia.

La scelta di Treccani è un modo per sensibilizzare l'opinione pubblica su questo problema. È un modo per dire che il femminicidio non è un fatto privato, ma un problema sociale che riguarda tutti.

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È importante ricordare che il femminicidio non è solo un crimine contro le donne, ma anche un crimine contro la società nel suo complesso. È un crimine che viola i diritti umani e che mina la democrazia.

La scelta di Treccani è un passo importante per combattere il femminicidio. È un passo che ci invita tutti a riflettere su questo problema e a impegnarci per fermarlo.

Per cercare di combattere il femminicidio si potrebbero intraprendere alcune azioni: informazioni sul problema e conoscere i segnali di allarme, parlare con amiche e conoscenti di questo problema, sostenere le associazioni che si occupano di violenza di genere, agire concretamente quando vediamo o sentiamo parlare di violenza contro le donne.

 

@Redazione Sintony News