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18 Maggio 2023

Venezia, Biennale Architettura 2023, gli eventi e le mostre da vedere

Incontri, conferenze, tavole rotonde, film e performance, il primo appuntamento sabato 20 maggio al Teatro Piccolo

Sono tanti gli appuntamenti programmati in occasione della Biennale Architettura 2023 di Venezia. Alcuni sono eventi connessi con temi urbani e progettuali, come presentazioni, incontri e visite guidate speciali, ma non mancano mostre dedicate alla contaminazione tra linguaggi, alle sorti della pittura, della fotografia e del design e alle relazioni tra arte e spazi abitati. Di seguito una carrellata per orientarsi tra le proposte. Il programma Biennale è arricchito da Carnival, un ciclo di incontri, conferenze, tavole rotonde, film e performance che si svolgeranno durante i sei mesi di mostra, volti a esplorarne i temi.

 

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Sabato 20 maggio (dalle 17.00 alle 18.30) alcuni tra i partecipanti della sezione Force Majeure di The Laboratory of the Future – Issa Diabaté, Mariam Issoufou Kamara, Walter Hood, Christian Benimana, Felecia Davis – saranno sul palco del Teatro Piccolo Arsenale con Lesley Lokko, la Curatrice della 18. Mostra Internazionale di Architettura. ‘Force Majeure: a Conversation’ è il titolo dell’incontro che esplora il contributo dei partecipanti alla Mostra, oltre che le passioni e le preoccupazioni personali e professionali che hanno plasmato la loro pratica e, in generale, la loro risposta all'architettura.

 

Biennale Architettura 2023 | Carnival: ciclo di incontri, conferenze,  tavole rotonde, film e performance

 

“Concepito come uno spazio di liberazione ma anche di spettacolo e intrattenimento, Carnival offre un luogo in cui vengono scambiate, ascoltate, analizzate e ricordate parole, prospettive e opinioni – ha spiegato Lesley Lokko. Politici, policymakers, poeti, registi, documentaristi, scrittori, attivisti, organizzatori di comunità e intellettuali pubblici condivideranno il palco con architetti, accademici e studenti. Questo programma vuole essere una forma di pratica dell’architettura che tenta di colmare il divario tra gli architetti e il pubblico.”

Redazione sintony.it