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11 Settembre 2026

Lady Diana, torna all’asta il leggendario “revenge dress”: può valere fino a 300mila dollari

Il celebre abito nero indossato dalla principessa nel 1994, la sera in cui Carlo ammise pubblicamente la propria infedeltà, sarà battuto da Sotheby’s a New York il 9 dicembre. Parte del ricavato sarà destinata in beneficenza
Foto da profilo Instagram: lady.diana._

Un semplice abito nero diventato il simbolo di una rivincita e una delle immagini più potenti nella storia di Lady Diana. A oltre trent'anni da quella celebre serata, il “revenge dress” della principessa del Galles torna sul mercato: Sotheby's lo metterà all'asta a New York il prossimo 9 dicembre, con una stima compresa tra 150mila e 300mila dollari.

Il vestito, firmato dalla stilista Christina Stambolian, entrò nella storia il 29 giugno 1994. Quella sera Diana partecipò a un evento alla Serpentine Gallery di Londra proprio mentre veniva trasmessa l'intervista televisiva nella quale l'allora principe Carlo ammetteva pubblicamente di essere stato infedele durante il matrimonio. La coppia viveva già separata dal 1992.

Diana avrebbe potuto sottrarsi agli obiettivi dei fotografi. Fece esattamente il contrario. Si presentò all'appuntamento con un corto abito nero dalle spalle scoperte e dalla linea aderente, completando il look con tacchi e un'importante collana di perle. Una scelta decisamente più audace rispetto all'immagine alla quale la famiglia reale aveva abituato il pubblico.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Quel vestito, in realtà, era già nel suo guardaroba da alcuni anni. Diana lo aveva acquistato nel 1991, ma non lo aveva mai indossato pubblicamente perché lo considerava troppo sensuale. Per la serata alla Serpentine avrebbe inizialmente dovuto scegliere un abito di Valentino, ma cambiò programma e puntò sulla creazione di Stambolian.

Le fotografie fecero immediatamente il giro del mondo. Mentre Carlo parlava pubblicamente della crisi del loro matrimonio, Diana conquistava le prime pagine senza rilasciare dichiarazioni. Il suo vestito venne così ribattezzato “revenge dress”, l'abito della vendetta o, forse più precisamente, della rivincita.

Da allora quell'espressione è entrata anche nel linguaggio della moda per indicare il look scelto dopo una separazione o una delusione sentimentale per mostrare sicurezza e riaffermare la propria indipendenza.

Diana indossò il vestito soltanto quella volta. Tre anni dopo, nel 1997, fu lei stessa a metterlo in vendita insieme ad altri 78 capi del proprio guardaroba in una grande asta benefica organizzata da Christie's per sostenere organizzazioni impegnate nella lotta contro il cancro e l'Aids. Da allora il celebre abito è rimasto per quasi trent'anni nella collezione privata del proprietario che se lo era aggiudicato.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Ora il “revenge dress” è pronto a cambiare nuovamente proprietario. Prima dell'appuntamento newyorkese sarà esposto a Londra dal 18 al 24 settembre, in occasione della London Fashion Week, e successivamente farà tappa a Hong Kong e Ginevra prima di raggiungere gli Stati Uniti.

Anche questa volta la vendita manterrà un legame con la beneficenza, uno degli aspetti che caratterizzarono profondamente l'attività pubblica di Diana. Parte del ricavato sarà infatti destinata alla NHS Lothian Charity a sostegno del Royal Edinburgh Hospital.

Il valore economico potrebbe raggiungere i 300mila dollari, ma quello simbolico è difficilmente quantificabile. Quel piccolo abito nero non racconta soltanto una pagina della moda degli anni Novanta: rappresenta il momento in cui Diana riuscì a trasformare una delle fasi più dolorose della propria vita privata in una delle immagini più iconiche della sua storia pubblica.

 

Redazione Sintony News