
Cambiano alcune delle multe previste dal Codice della strada. Tra aumenti, nuovi illeciti e rimodulazioni degli importi, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha trasmesso ai soggetti coinvolti nella consultazione una versione aggiornata della tabella delle sanzioni, elaborata dopo il confronto con operatori e associazioni del settore.
Una revisione che interviene su numerosi comportamenti alla guida. Tra gli aumenti più consistenti spicca quello per chi circola senza la copertura assicurativa obbligatoria: l'importo indicato nella nuova tabella passa dagli attuali 866 a 1.000 euro.
Raddoppia quasi anche la sanzione prevista in caso di mancato rispetto delle regole sulla precedenza durante alcune manovre, come immissione nella circolazione, retromarcia e inversione: si passa da 42 a 80 euro.

La revisione non riguarda soltanto gli importi. Il nuovo prospetto introduce infatti 85 fattispecie per le quali vengono individuate sanzioni specifiche. Secondo il Mit rappresentano circa l'11% del totale delle voci presenti nella tabella.
Tra i casi interessati c'è l'accensione di fuochi nelle vicinanze della strada: per la violazione viene indicata una sanzione che può arrivare a 1.000 euro, rispetto ai 250 euro precedentemente previsti.
Novità anche per i monopattini. Chi li utilizza creando intralcio alla circolazione dei pedoni rischia una multa compresa tra 40 e 160 euro.
La stessa forbice, da 40 a 160 euro, è prevista per la circolazione sul marciapiede con veicoli a due o tre ruote nei casi vietati dalla normativa.
Non tutte le modifiche, tuttavia, vanno nella direzione di un inasprimento. Nel complesso, secondo i dati forniti dal Ministero, gli importi delle sanzioni contenuti nella nuova tabella registrerebbero una diminuzione media del 7%.
Sul fronte della sosta a pagamento resta invece centrale il meccanismo introdotto dalla riforma del Codice della strada del 2024. La scadenza del ticket sulle strisce blu non determina automaticamente l'applicazione della multa: conta quanto tempo è trascorso rispetto al periodo di sosta acquistato.
Se il controllo viene effettuato quando lo sforamento non supera il 10%, non scatta alcuna sanzione. Chi paga un'ora di parcheggio dispone quindi di un margine di sei minuti; per un ticket di mezz'ora, la tolleranza è di tre minuti.
Un automobilista che abbia acquistato un'ora di sosta con scadenza alle 19, ad esempio, non viene sanzionato se il controllo avviene entro le 19.06.
Superato il primo margine di tolleranza, entra in gioco il sistema proporzionale.
Quando il ritardo supera il 10% ma rimane entro il 50% del periodo acquistato, la sanzione prevista viene applicata in misura ridotta del 50%.
Se invece lo sforamento supera la metà del tempo pagato, viene applicata la multa intera, il cui importo ordinario è compreso tra 42 e 173 euro.
Alla sanzione può inoltre aggiungersi il recupero della tariffa di sosta. Nei casi di pagamento insufficiente oltre la soglia di tolleranza, può essere richiesto un importo calcolato sull'intero periodo giornaliero nel quale il parcheggio è soggetto a tariffa, tenendo conto delle eventuali formule giornaliere agevolate stabilite dal Comune.
Per esempio, con una tariffa di 2 euro l'ora e parcheggi a pagamento dalle 8 alle 20, il recupero potrebbe raggiungere 24 euro in assenza di una tariffa giornaliera più favorevole.
La situazione cambia completamente per chi lascia l'auto sulle strisce blu senza acquistare alcun ticket.
In questo caso non esiste il margine di tolleranza del 10%: si applica la sanzione prevista, da 42 a 173 euro, alla quale si aggiunge il recupero della tariffa dovuta secondo le regole previste.
Rimane comunque la possibilità di ottenere la riduzione del 30% dell'importo della multa effettuando il pagamento entro cinque giorni dalla contestazione o dalla notifica, quando ricorrono le condizioni previste dal Codice.
La tolleranza sulle strisce blu, inoltre, non deve essere confusa con una sorta di “periodo di grazia” valido per qualsiasi divieto. Il meccanismo riguarda esclusivamente chi ha regolarmente pagato la sosta ma supera il periodo acquistato. Nessuna estensione è prevista per la sosta vietata, per gli stalli riservati alle persone con disabilità, per le aree di carico e scarico o per gli altri spazi sottoposti a specifiche limitazioni.
Orari, tariffe e modalità di pagamento continuano a essere stabiliti dalle singole amministrazioni comunali. Le percentuali utilizzate per determinare la sanzione in caso di ticket scaduto, invece, sono previste dal Codice della strada e si applicano sull'intero territorio nazionale.
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