
Per la pm di Milano Sara Ombra, non ci sarebbero dubbi sulla contestazione relativa alla «detenzione di un’arma con matricola abrasa con caricatori e relative cartucce». Il reato, attribuito a Tony Boy, 26enne padovano all’anagrafe Antonio Hueber, sarebbe inoltre «indicativo della elevatissima pericolosità del soggetto». Sulla base di queste valutazioni, la Procura ha chiesto la convalida dell’arresto e l’applicazione della custodia cautelare in carcere.
Il trapper è stato arrestato sabato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di cocaina, marijuana e hashish. Durante la perquisizione è stata inoltre trovata una pistola Beretta calibro 6.35 «clandestina», insieme a circa cinquanta munizioni.
Il cantante sarà interrogato martedì, 25 agosto, nel carcere di San Vittore dalla gip Chiara Valori. Come difensore di fiducia è stato nominato l’avvocato Niccolò Vecchioni, legale che ha già assistito altri noti trapper coinvolti in vicende giudiziarie, tra cui Baby Gang e Simba La Rue.
Secondo quanto riportato negli atti dell’arresto, l’arma era stata «nascosta nella stanza da letto sopra l’armadio». Gli investigatori hanno inoltre rinvenuto nel giardino della villetta in cui Tony Boy vive in affitto «sei bombole di elio vuote», mentre all’interno dell’abitazione ne sono state trovate altre cinque, ancora piene.
Negli atti viene spiegato che l’elio può essere «utilizzato come sostanza che causa alterazioni psicofisiche e allucinogene». Gli investigatori evidenziano inoltre il possibile rischio di emulazione da parte di minorenni, che potrebbero seguire il comportamento di «personaggi di rilievo sui social come Hueber».
Per la Procura sussisterebbero anche «gravi indizi» in relazione all’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti. Tra gli elementi raccolti viene indicato il ritrovamento di un «bilancino di precisione» nella camera da letto del cantante, anziché in cucina.
Nella richiesta di applicazione della custodia cautelare in carcere, la pm individua anche il pericolo di reiterazione dei reati, ipotizzando che possano essere commessi nuovamente «con uso di armi o di altri mezzi di violenza personale».
La pm riferisce inoltre che gli agenti, per procedere alla perquisizione dell’abitazione del rapper, hanno dovuto «vincere le immotivate e pretestuose resistenze dell’indagato» e dell’altra persona che si trovava con lui. Entrambi, secondo la ricostruzione contenuta nella documentazione, sarebbero apparsi «ostili, diffidenti e insofferenti».
Gli investigatori hanno indagato per resistenza a pubblico ufficiale un cittadino sudanese di 32 anni che si trovava in macchina con il cantante e che aveva «precedenti» per droga. È stato inoltre identificato un cittadino tunisino di 31 anni, indicato come «amico e collaboratore di Hueber».
Sempre secondo gli atti, Tony Boy avrebbe precedenti per «reati contro la persona». Il 32enne sudanese avrebbe dichiarato agli investigatori di «far parte del suo staff e di accompagnarlo costantemente» durante i concerti.
Nella documentazione relativa all’arresto viene ricostruito anche un video live pubblicato sui social e registrato dal trapper con il proprio telefono. Gli atti riportano inoltre le frasi che il 26enne avrebbe pronunciato nel tentativo di impedire agli agenti di procedere con la perquisizione.
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