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25 Agosto 2026

Maltempo in Italia, temporali e nubifragi: oltre 190 interventi in Lombardia

Dalla Valle d’Aosta al Veneto piogge intense, grandinate e raffiche di vento. Allerta gialla in otto regioni. Disagi e allagamenti anche in Alto Adige, mentre in Francia un tornado provoca 41 feriti e danneggia 300 abitazioni
Immagini: pixabay.com

Una perturbazione di origine atlantica sta attraversando l’Italia centro-settentrionale, dando luogo a una fase di forte instabilità, con rovesci, temporali localmente violenti, raffiche di vento e grandinate. Il peggioramento è iniziato nella serata di ieri, quando il fronte ha raggiunto il Nord-Ovest, favorendo lo sviluppo di precipitazioni intense che, nel corso della notte, si sono progressivamente spostate verso est.

Con il passare delle ore, il sistema perturbato ha interessato gran parte del Centro-Nord, provocando fenomeni localmente particolarmente intensi.

Tra le aree maggiormente colpite figura il settore sud-orientale della Valle d’Aosta. A Lillianes, nella Valle del Lys, gli accumuli pluviometrici hanno raggiunto i 154 millimetri. Precipitazioni diffuse hanno interessato anche il resto della regione, risultando più abbondanti lungo le vallate orientali.

Il passaggio della perturbazione ha coinvolto anche il Piemonte, soprattutto le aree settentrionali. Sull’alto Canavese sono stati misurati fino a 140 millimetri di pioggia, mentre nel Verbano gli accumuli hanno raggiunto i 125 millimetri.

Non sono mancati episodi di particolare intensità, con nubifragi e violente raffiche di vento che hanno interessato diverse zone del Piemonte settentrionale.

Nella notte il fronte ha proseguito la propria avanzata verso est, coinvolgendo il settore lombardo-veneto. Nel Varesotto sono stati segnalati alberi abbattuti e interruzioni della corrente elettrica.

In Veneto, invece, i temporali sono stati accompagnati da numerose fulminazioni e hanno interessato in particolare le province di Verona, Padova e Rovigo. In Friuli Venezia Giulia, nel Pordenonese, gli accumuli hanno raggiunto i 34 millimetri.

Il ramo meridionale della perturbazione ha raggiunto anche le regioni centrali. Durante la notte rovesci e temporali hanno attraversato la Toscana, l’Umbria, le Marche e parte del Lazio. Gli episodi più persistenti hanno interessato il Grossetano.

La situazione ha richiesto un consistente dispiegamento dei vigili del fuoco in Lombardia. Dalla serata di lunedì sono stati effettuati o risultavano ancora in corso oltre 190 interventi, principalmente per alberi e rami pericolanti o caduti sulla sede stradale, danni provocati dall’acqua, dissesti statici e rimozione di elementi resi instabili dalle forti raffiche.

La provincia maggiormente interessata è quella di Varese, con più di 100 interventi. Seguono Como, con circa 35, e Milano, con una trentina. Operazioni di soccorso sono state condotte anche nei territori di Lecco, Monza e Brianza, Lodi, Brescia, Pavia, Sondrio, Mantova, Cremona e Bergamo.

Particolarmente impegnativa la situazione nel Varesotto, dove, per fronteggiare l'elevato numero di richieste, sono state inviate in supporto al comando provinciale cinque squadre provenienti da altri distaccamenti della regione: tre da Milano e due da Monza e Brianza.

Gran parte delle operazioni ha riguardato piante abbattute o rese pericolanti dal maltempo, in alcuni casi finite su strade, automobili, abitazioni e linee elettriche. Segnalati inoltre danni alle coperture degli edifici e allagamenti. Le attività di soccorso proseguono per rispondere alle richieste ancora in corso e garantire la messa in sicurezza delle aree interessate.

Disagi significativi sono stati registrati anche in diverse località dell’Alto Adige, dove i vigili del fuoco sono intervenuti dopo forti rovesci.

In Val Casies alcune abitazioni, cantine e garage sono stati invasi dall’acqua, mentre si sono verificati problemi alla rete elettrica. Segnalate anche alcune colate di fango.

Altri interventi sono stati effettuati in Val Passiria. A San Martino, in appena 30 minuti, sono caduti 53 litri di pioggia per metro quadrato, secondo quanto riportato dal gruppo Facebook Wetterwarnungen Südtirol. Il dato è stato confrontato con i circa 350 litri di precipitazione annuale registrati a Silandro.

La Protezione civile aveva previsto il passaggio di una veloce perturbazione atlantica sul Nord-Ovest, destinata a determinare una fase di maltempo inizialmente sui settori alpini e successivamente su gran parte delle restanti regioni del Centro-Nord.

Sulla base dello scenario previsto, per la giornata di martedì 25 agosto è stata valutata un’allerta gialla per rischio temporali e rischio idrogeologico su alcuni settori di Piemonte, Lombardia, Liguria, Emilia-Romagna e Lazio, oltre che sull’intero territorio di Toscana, Marche e Umbria.

Al Nord sono previste ancora precipitazioni sulle Alpi centro-orientali, ma con una progressiva attenuazione nel corso della giornata, a partire dai settori occidentali. Sul resto del Settentrione prevarranno condizioni più asciutte, accompagnate da parziali schiarite, maggiormente ampie sulle Alpi occidentali.

Al Centro saranno ancora possibili piogge e rovesci su Toscana, Umbria e Marche. I fenomeni tenderanno tuttavia a diminuire sul versante tirrenico, dove compariranno aperture del cielo, per poi esaurirsi ovunque entro la serata.

Nel resto delle regioni centrali il tempo sarà più stabile e soleggiato. Al Sud, invece, sono attese condizioni prevalentemente stabili, con cieli in gran parte sereni o poco nuvolosi.

Dopo il transito della perturbazione, è previsto un progressivo miglioramento, con il ritorno di condizioni più calde e soleggiate.

Il maltempo ha provocato conseguenze rilevanti anche nel sud della Francia. Nella regione dell’Aude un tornado ha colpito ieri pomeriggio la cittadina di Pomas, causando 41 feriti e danneggiando circa 300 abitazioni. Quindici persone sono state ricoverate in ospedale.

Tra le persone coinvolte c’è anche una donna incinta, rimasta ferita a causa del crollo della propria abitazione. La donna è stata trovata sotto un muro collassato, ma il divano l’ha protetta, evitando conseguenze ancora più gravi.

Sul posto sono intervenuti oltre 120 vigili del fuoco, affiancati da personale specializzato. La prefettura ha inoltre annunciato l’arrivo di rinforzi dai dipartimenti limitrofi.

La valutazione dei danni ha evidenziato il coinvolgimento di circa 300 case. Sono state avviate le operazioni di messa in sicurezza degli edifici, soprattutto ai piani terra delle abitazioni maggiormente compromesse, per scongiurare il rischio di ulteriori cedimenti. Numerosi tetti sono stati divelti e alcune abitazioni sono state completamente distrutte.

Per le persone rimaste senza un alloggio sono stati predisposti due rifugi per la notte: uno presso il centro comunitario di Pomas e l’altro a Limoux. Diverse strade sono rimaste chiuse al traffico fino a tarda sera a causa degli alberi caduti e per consentire lo svolgimento delle operazioni di emergenza.  A Narbonne, inoltre, alcune strade sono state interessate da allagamenti.

La terza tappa del Giro di Spagna, partita da Gruissan, nel dipartimento dell’Aude, è stata interrotta e successivamente annullata dagli organizzatori a causa di una violenta grandinata. I corridori sono stati costretti a cercare riparo a meno di 20 chilometri dal traguardo previsto a Font-Romeu, nel vicino dipartimento dei Pirenei Orientali.

I temporali che hanno interessato la Francia meridionale hanno causato inoltre gravi disagi al traffico stradale, ferroviario e aereo. La circolazione è stata interrotta anche tra Narbonne e Sète.

 

 

 

 

Letizia Demontis