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16 Luglio 2026

Atletica femminile, nuove regole per le riprese: stop alle inquadrature che sessualizzano le atlete

L’Unione Europea di Radiodiffusione, insieme a European Athletics, presenta linee guida per una narrazione televisiva più rispettosa e centrata sulla prestazione sportiva.

L’atletica femminile cambia volto anche sul piccolo schermo. L’Unione Europea di Radiodiffusione (Ebu), in collaborazione con European Athletics, ha elaborato un nuovo insieme di linee guida destinate alle emittenti televisive con l’obiettivo di promuovere una rappresentazione più rispettosa delle atlete, mettendo al centro le loro prestazioni e limitando le immagini che possano contribuire alla loro sessualizzazione.

L’iniziativa, sostenuta anche da campionesse internazionali come la specialista del salto con l’asta Holly Bradshaw e la lunghista Ivana Spanovic, punta a ridefinire il linguaggio televisivo delle competizioni, valorizzando il talento, la preparazione e la professionalità delle sportive.

Il documento fornisce indicazioni precise ai registi e agli operatori. Tra le principali novità c’è la raccomandazione di evitare riprese effettuate dal basso, al di sotto del bacino delle atlete, considerate potenzialmente inadeguate. Viene inoltre suggerito di privilegiare inquadrature frontali e di limitare i primi piani durante i momenti che precedono la partenza delle gare o nelle fasi successive allo sforzo, quando le atlete possono essere particolarmente affaticate.

L’obiettivo è costruire un racconto televisivo che catturi l’attenzione del pubblico attraverso il gesto tecnico, la competizione e le emozioni sportive, senza soffermarsi su dettagli estranei alla performance.

A sottolineare il significato dell’iniziativa è stato il direttore esecutivo di Ebu Sport, Glen Killane, che ha ribadito l’impegno a garantire allo sport femminile una visibilità fondata su criteri di parità e rispetto. La collaborazione con European Athletics, ha evidenziato, rappresenta un passo concreto verso standard più elevati nella copertura televisiva degli eventi sportivi.

Le nuove linee guida si inseriscono in un percorso più ampio volto a promuovere una comunicazione sportiva moderna e inclusiva, nella quale il valore delle atlete venga raccontato attraverso i risultati, la tecnica e la competizione, lasciando in secondo piano ogni elemento che possa distogliere l’attenzione dal vero protagonista: lo sport.

 

 

@Redazione Sintony News