
Quartu Sant'Elena conferma la propria vocazione di città della cultura e dell'arte ospitando una nuova esposizione di rilievo internazionale. All'Ex Convento dei Cappuccini apre La Scuola del Libro di Urbino, un percorso dedicato al grande maestro del Novecento Salvatore Fiume, affiancato dalle opere di Dino Marchionni e Vitaliano Angelini, con una sezione riservata anche ai figli d'arte Laura Fiume e Walter Marchionni.
La mostra è stata inaugurata questa mattina, giovedì 16 luglio, alla presenza delle autorità cittadine, dei curatori e degli organizzatori, dando ufficialmente il via all'esposizione che resterà visitabile fino all'11 ottobre negli spazi dell'Ex Convento dei Cappuccini.
A sottolineare il valore dell'iniziativa è stato il sindaco Graziano Milia, che ha ribadito la volontà dell'amministrazione di continuare a investire in appuntamenti culturali di alto profilo. «Parliamo di un artista conosciuto in tutto il mondo, uno dei più grandi artisti del secolo scorso in Italia. Salvatore Fiume è un artista le cui opere sono conservate anche in musei come il MoMA di New York e l'Ermitage di San Pietroburgo», ha dichiarato il primo cittadino.
Per Milia, l'esposizione rappresenta anche un'importante occasione di crescita per il territorio. «Noi riteniamo di avere tutte le carte in regola per ospitare mostre di grande livello come questa. È un fatto importante per noi e per la città, che consente anche ai cittadini di acquisire un maggiore orgoglio di appartenenza intorno alle iniziative culturali che questa amministrazione realizza».
Dopo le rassegne dedicate negli ultimi anni ai grandi maestri dell'arte europea, Quartu punta a trasformare questo appuntamento in una tradizione consolidata. «Vogliamo fare in modo che questa consuetudine non si fermi, si radichi, diventi un'abitudine sana e bella, capace di far crescere la città dal punto di vista culturale», ha aggiunto il sindaco, invitando il pubblico a visitare l'esposizione: «Perché è molto bella e non ce ne sono altre in questo periodo così belle in giro».
Il significato del progetto espositivo è stato illustrato dal direttore artistico Walter Marchionni, che ha spiegato come il titolo della mostra rimandi a una delle più prestigiose istituzioni artistiche europee. «La Scuola del Libro di Urbino è un'istituzione forse unica a livello europeo. Si basa sullo studio di come impaginare un libro, un aspetto che sembra semplicissimo ma che è profondamente legato all'arte. È una tradizione che risale addirittura a Federico da Montefeltro e che dal 1925 è diventata Regia Scuola d'Arte dell'Illustrazione e Decorazione del Libro», ha spiegato.

Protagonista assoluto del percorso è Salvatore Fiume, artista che Marchionni considera un autentico punto di riferimento. «È stato un vulcano di idee, uno dei più grandi artisti figurativi del Novecento italiano insieme ad Aligi Sassu e Renato Guttuso. È un mio idolo dal punto di vista artistico e chi visiterà la mostra verrà rapito dalla sua sicilianità».
La peculiarità dell'esposizione risiede nel dialogo tra tre maestri accomunati dalla stessa formazione, ma capaci di sviluppare linguaggi espressivi profondamente differenti. «Sono tre artisti partiti dalla stessa base: il rigore e la precisione del segno. Poi hanno sviluppato linguaggi e tematiche completamente diversi. L'originalità della mostra è proprio questa: raccontare un'origine comune e tre percorsi artistici differenti», ha sottolineato il direttore artistico.

Tra le opere che il pubblico non dovrebbe lasciarsi sfuggire, Marchionni indica senza esitazioni L'attesa dei pianeti di Salvatore Fiume. «È la sintesi del vissuto di Fiume a Urbino. In quell'opera c'è tantissimo Piero della Francesca e chi ama il grande maestro rinascimentale ritroverà qui richiami straordinari, forti e potenti».
L'esposizione, finanziata dal Comune di Quartu Sant'Elena con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna e della Fondazione di Sardegna, sarà visitabile fino all'11 ottobre. Un nuovo appuntamento che consolida il ruolo di Quartu come uno dei principali poli espositivi dell'Isola, dopo le mostre dedicate negli ultimi anni a maestri del calibro di Goya, Piranesi, Dürer, De Chirico, Sironi e Magritte.
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