
In Ecuador anche gli amici a quattro zampe possono diventare protagonisti del giorno più importante di una coppia. È quanto accaduto a Quito, dove Diana Tupiza e Andres Alquinga hanno scelto di rendere la loro cagnolina Luna parte integrante del matrimonio civile, facendole lasciare l'impronta della zampa sul certificato nuziale.
Un gesto privo di valore legale, ma ricco di significato affettivo, che riflette la crescente attenzione verso gli animali domestici considerati ormai membri della famiglia.
Per celebrare il loro matrimonio, i due sposi hanno voluto che fosse proprio Luna, una pechinese vestita per l'occasione con un elegante abito in tulle rosa, ad affiancarli durante la cerimonia.
Dopo le firme degli sposi e dei testimoni ufficiali, la cagnolina ha lasciato la propria impronta sul documento, in uno spazio appositamente dedicato agli animali domestici. Il certificato riporta infatti la dicitura "matrimonio simbolico" e prevede una sezione riservata all'"impronta della zampa del tuo amico peloso".

Una nuova formula che conquista le coppie
L'iniziativa rientra nella nuova politica adottata dall'Anagrafe civile dell'Ecuador, che ha introdotto la possibilità di celebrare matrimoni "pet-friendly", riconoscendo il ruolo sempre più importante degli animali nelle famiglie moderne.
Da maggio oltre cinquanta coppie hanno già deciso di coinvolgere cani e gatti nelle proprie nozze, trasformandoli in testimoni simbolici della cerimonia.
Secondo il direttore dell'Anagrafe civile, questa scelta rappresenta un adeguamento ai nuovi modelli familiari e alle esigenze della società contemporanea.

"Sono parte della nostra famiglia"
Per Diana Tupiza, ingegnere di 38 anni, la presenza di Luna ha reso la cerimonia ancora più emozionante. L'idea, racconta, è stata del marito Andres Alquinga, programmatore di 31 anni, convinto che gli animali sappiano offrire un affetto autentico anche senza parole.
La sposa ha spiegato di vivere con tre cani e un gatto e avrebbe voluto averli tutti accanto nel giorno delle nozze. Luna, ha raccontato, ha rappresentato simbolicamente anche gli animali che non ci sono più.
Inizialmente la scelta aveva lasciato perplessa la madre della sposa, Luz Lima, convinta che un testimone dovesse essere pienamente consapevole del proprio ruolo.
Con il passare dei giorni, però, ha cambiato idea, tanto da confezionare personalmente l'abitino della cagnolina. "Sono tempi moderni", ha commentato, accettando con entusiasmo la decisione della figlia.
Il fenomeno trova terreno fertile anche nei numeri. L'ultimo censimento nazionale evidenzia che, su circa 19 milioni di abitanti, quasi 7,6 milioni possiedono almeno un cane o un gatto, un dato che supera di gran lunga il numero dei bambini fino a 12 anni presenti nel Paese.
Un cambiamento sociale che sta portando le istituzioni ad adattarsi a nuove forme di famiglia, nelle quali gli animali domestici occupano un posto sempre più centrale, anche in occasioni simboliche come il matrimonio.
@Redazione Sintony News