
La Sardegna conquista ancora una volta la stampa internazionale. A celebrarne il fascino è il quotidiano britannico The Times, che dedica all’isola un ampio reportage di quattro pagine, accompagnato da numerose fotografie e da un itinerario che attraversa 25 delle sue località più rappresentative. Un vero e proprio viaggio pensato per i turisti inglesi, tra mare cristallino, storia millenaria, paesaggi incontaminati e una gastronomia che viene descritta come uno dei punti di forza della destinazione.
Nel servizio firmato dal giornalista Matthew Bell, la Sardegna viene raccontata come una terra dalla forte identità, capace di fondere influenze italiane e spagnole in un mix culturale unico. Il reportage sottolinea come una vacanza sull’isola garantisca sole, acque trasparenti e una cucina di altissimo livello, ma invita anche a guardare oltre le spiagge, valorizzando il patrimonio storico e archeologico.
Ampio spazio viene infatti dedicato ai nuraghi, definiti una delle testimonianze più straordinarie della civiltà antica dell’isola, con oltre settemila costruzioni disseminate sul territorio. Da qui prende il via un percorso che attraversa tutta la Sardegna, alternando località iconiche e angoli meno conosciuti.

L’itinerario parte dall’estremo nord, tra Santa Teresa Gallura, Capo Ferro e i resort della zona, per poi soffermarsi sulla Costa Smeralda. Il reportage ricorda la nascita della celebre destinazione turistica voluta dall’Aga Khan e cita luoghi simbolo come Porto Cervo, le boutique di lusso e gli hotel storici, tra cui il Cala di Volpe, noto anche per essere stato set di un film della saga di James Bond, e il Pitrizza.
Tra le tappe figurano anche Golfo Aranci, con le sue spiagge e l’isolotto di Figarolo, San Pantaleo, descritto come rifugio di artisti e viaggiatori in cerca di tranquillità, e il ristorante stellato Fuoco Sacro. Non manca Puntaldia, punto di accesso privilegiato all’Area Marina Protetta di Tavolara, insieme alla Gallura più autentica rappresentata da Luogosanto.

Il viaggio prosegue verso l’Asinara, oggi parco nazionale dopo il passato da colonia penale, e raggiunge Alghero, apprezzata per le mura storiche, il convento di San Francesco e gli alberghi affacciati sul mare, con suggerimenti anche per escursioni a cavallo nei dintorni del lago di Baratz.
Il reportage dedica poi spazio all’entroterra, raccontando il Supramonte e Oliena, dove viene ricordata la storia dell’ospitalità di Su Gologone e il legame con la cucina tradizionale. Viene inoltre esaltata la produzione del Cannonau, considerato uno dei simboli enologici della Sardegna.
L’itinerario continua lungo il Golfo di Orosei e Santa Maria Navarrese, attraversa la costa occidentale con San Vero Milis, la Costa Verde e le dune di Piscinas, prima di arrivare nel cuore dell’isola con Gergei e il sito archeologico di Su Nuraxi a Barumini, riconosciuto come una delle testimonianze più importanti dell’età del Bronzo.

Le ultime tappe toccano Nora, con le sue rovine puniche e romane affacciate sul mare, Pula, sempre più apprezzata dagli amanti del cicloturismo, e infine Cagliari. Il capoluogo viene raccontato anche attraverso le parole dello scrittore D.H. Lawrence e descritto come una città in continua evoluzione, capace di coniugare patrimonio storico, rigenerazione urbana, offerta gastronomica e il fascino del Poetto. Tra le strutture segnalate figurano Casa Clat e Palazzo Doglio.
Con questo lungo reportage, The Times consegna ai lettori britannici una Sardegna che va ben oltre l’immagine delle sole spiagge, proponendo un’isola ricca di cultura, natura e tradizioni, capace di offrire esperienze autentiche in ogni angolo del suo territorio.
@Redazione Sintony News