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4 Luglio 2026

Saldi estivi al via in Sardegna: caccia all'affare tra prudenza e voglia di concedersi uno sfizio

Le interviste di Radio Sintony tra le vie dello shopping raccontano il primo giorno di saldi: caccia all'affare, spese programmate e fiducia degli esercenti per una stagione positiva

Sono partiti oggi, sabato 4 luglio, i saldi estivi in Sardegna. Gli sconti accompagneranno i consumatori per i prossimi sessanta giorni e, secondo le stime di Confcommercio Sud Sardegna, il giro d'affari nel Sud dell'Isola dovrebbe raggiungere i 27,6 milioni di euro, in crescita rispetto allo scorso anno. Saranno circa 171 mila le famiglie che approfitteranno delle promozioni, con una spesa media stimata di 161 euro per nucleo familiare, pari a circa 78 euro a persona.

Nel primo giorno di sconti, tra le vie del centro di Cagliari, non sono mancati curiosi, clienti abituali e turisti. C'è chi è uscito con un obiettivo preciso e chi, invece, ha preferito lasciarsi guidare dalle vetrine, nella speranza di trovare l'occasione giusta.

Tra gli articoli più richiesti spiccano abbigliamento, scarpe e accessori. «Probabilmente comprerò un paio di scarpe, così mi dureranno anche l'anno prossimo», racconta una cliente. Altri puntano a rinnovare il guardaroba con qualche capo estivo, mentre qualcuno ammette di non avere ancora le idee chiare: «In effetti non ho necessità di niente. Vedrò all'ultimo se troverò qualcosa che mi serve».

Anche l'approccio alla spesa cambia da persona a persona. C'è chi stabilisce un tetto massimo prima di entrare nei negozi e chi, invece, decide sul momento. «Non lo fisso mai, vediamo se ci sono davvero offerte che valgono la pena», spiega una ragazza. Altri raccontano di voler cogliere l'occasione per concedersi qualche acquisto in più del previsto. E c'è anche chi scherza parlando di «spese folli», deciso a togliersi qualche sfizio rimandato durante l'anno.

Tra i protagonisti del primo giorno di saldi ci sono anche i turisti, che approfittano della vacanza per passeggiare tra i negozi, ma con qualche suggerimento per il commercio locale.

«Siamo in vacanza. Veniamo dalla Romagna, io sono sarda ma vivo lì e, secondo noi, i negozi dovrebbero aprire prima al mattino e soprattutto restare aperti la sera. Dopo una giornata di mare si cena e poi si va volentieri a fare shopping».

C'è anche chi rilancia: «Almeno fino alle 22, ma anche fino a mezzanotte».

Tra gli esercenti prevale invece l'ottimismo. Dopo un primo semestre positivo, le aspettative per la stagione sono incoraggianti.

«Finora abbiamo vissuto un semestre molto positivo, quindi siamo ottimisti anche per i prossimi mesi», spiega un commerciante. «La presenza dei turisti è fondamentale dal punto di vista economico e rappresenta una parte importante del nostro lavoro. Puntiamo molto su questo periodo e siamo fiduciosi che anche gli ultimi mesi dell'anno seguiranno la scia positiva registrata finora».

Il primo giorno di sconti restituisce così l'immagine di una Sardegna divisa tra prudenza e voglia di concedersi qualche sfizio: c'è chi entra nei negozi con una lista già pronta, chi aspetta il vero affare e chi, semplicemente, si lascia conquistare da un'occasione conveniente.

 

 

 

Letizia Demontis