
Il mercato della telefonia mobile potrebbe presto accogliere un nuovo protagonista. Secondo un'indiscrezione pubblicata dal Wall Street Journal, SpaceX avrebbe presentato a un gruppo selezionato di investitori il prototipo di uno smartphone basato sull'intelligenza artificiale, aprendo alla possibilità di un futuro ingresso dell'azienda aerospaziale nel settore dell'elettronica di consumo.
In base alle informazioni emerse, il dispositivo si distinguerebbe per un design elegante e particolarmente sottile, addirittura più di un iPhone. Le specifiche preliminari indicano la presenza di un processore Qualcomm e di un sistema operativo proprietario, sviluppato per offrire un'esperienza fortemente orientata all'intelligenza artificiale.
Il fulcro del progetto sarebbe l'integrazione con i modelli sviluppati da xAI, la società fondata da Elon Musk, che gestirebbero l'interazione con l'utente. Si tratterebbe di un approccio simile a quello dei cosiddetti telefoni "agentici", nei quali l'esperienza d'uso ruota attorno a un assistente di intelligenza artificiale, come ChatGPT, anziché alle tradizionali applicazioni.

Lo stesso Wall Street Journal precisa, tuttavia, che il progetto è ancora in una fase iniziale di sviluppo e che, al momento, non esistono garanzie sulla sua effettiva commercializzazione.
L'ipotesi di uno smartphone firmato SpaceX appare in contrasto con quanto dichiarato in passato da Elon Musk. Lo scorso ottobre, attraverso un messaggio pubblicato su X, l'imprenditore aveva infatti smentito l'interesse verso un'iniziativa di questo tipo, scrivendo: «L'idea di costruire un telefono mi fa venire voglia di morire». Nello stesso messaggio aveva però aggiunto: «Ma se dobbiamo farlo, lo faremo».
Secondo la ricostruzione del quotidiano statunitense, un eventuale smartphone rappresenterebbe un ulteriore tassello della strategia di Musk, finalizzata a creare un'offerta di servizi sempre più integrata. In questo ecosistema rientra già Starlink, che commercializza antenne satellitari per la connessione a Internet e garantisce anche la copertura della telefonia mobile nelle aree prive di segnale tradizionale grazie alle partnership con operatori come T-Mobile.
Letizia Demontis