La Sardegna affronta una delle campagne antincendio più impegnative degli ultimi anni. L'eccezionale ondata di caldo che sta interessando l'Isola, unita alle condizioni favorevoli alla propagazione dei roghi, ha spinto la Regione a rafforzare il sistema di prevenzione e intervento, coinvolgendo sindaci, Prefetture, Protezione civile, Corpo Forestale, Vigili del Fuoco, Forestas e volontariato.
Al termine dell'incontro operativo, l'assessora regionale della Difesa dell'Ambiente, Rosanna Laconi, ha illustrato le principali novità del Piano antincendio boschivo 2026, sottolineando come il documento sia frutto di un lavoro condiviso tra tutte le componenti del sistema di protezione civile.
L'assessora ha evidenziato che, dal punto di vista della flotta aerea, le risorse attualmente disponibili sono sufficienti a garantire gli interventi. Dal primo luglio è infatti operativo l'intero dispositivo composto da 12 elicotteri: dieci gestiti dal Corpo Forestale e due dalla Protezione civile regionale, in grado di decollare entro sette minuti dalla richiesta del direttore delle operazioni di spegnimento.
Secondo Laconi, però, il vero nodo resta il potenziamento delle squadre a terra. La Regione punta a rafforzare gli organici del Corpo Forestale e di Forestas, che ha già avviato nuove assunzioni tra la fine del 2025 e il 2026 e prevede ulteriori inserimenti entro la fine dell'anno. "Solo facendo squadra tra istituzioni e operatori possiamo affrontare efficacemente il rischio incendi", ha ribadito l'assessora.
Grande attenzione viene riservata anche alla prevenzione. È stata infatti rilanciata la campagna di informazione rivolta ai cittadini, considerati un elemento fondamentale nell'individuazione tempestiva dei focolai. L'obiettivo è sensibilizzare la popolazione sull'importanza dei comportamenti corretti durante il periodo di massima pericolosità.
I numeri confermano la complessità della stagione in corso. Dall'inizio del 2026 in Sardegna sono già stati registrati 903 incendi che hanno devastato oltre 4 mila ettari di territorio. Solo nel mese di giugno si sono verificati circa 670 roghi, mentre nei primi giorni di luglio se ne contano già 33, a conferma di un'estate che si preannuncia particolarmente delicata sul fronte della lotta agli incendi boschivi.
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