News

Attualità
1 Luglio 2026

Ricchezza globale ai massimi storici, nel 2025 boom di patrimoni e nuovi milionari

Il rapporto UBS fotografa un anno record per la crescita della ricchezza mondiale. In Italia aumentano i milionari, ma resta il divario nella distribuzione del benessere

La ricchezza privata mondiale ha registrato nel 2025 la crescita più forte degli ultimi otto anni. È quanto emerge dal nuovo Global Wealth Report di UBS, secondo cui il patrimonio complessivo è aumentato del 10,8% in dollari rispetto all'anno precedente, grazie soprattutto al buon andamento dei mercati finanziari, al boom dei titoli legati all'intelligenza artificiale e alla rivalutazione degli asset immobiliari e non finanziari.

L'espansione della ricchezza ha portato anche a un forte incremento del numero dei milionari. Nel corso del 2025 sono quasi un milione le persone entrate nel club dei patrimoni superiori al milione di dollari, con una media di oltre 2.600 nuovi milionari al giorno. Quasi la metà vive negli Stati Uniti. Il report evidenzia però anche un rovescio della medaglia: mentre la ricchezza media continua a crescere, quella mediana, che rappresenta meglio la situazione della popolazione nel suo complesso, è diminuita in molti Paesi, segno di una concentrazione della ricchezza nelle fasce più abbienti.

Disuguaglianze globali ai massimi storici, il 10% più ricco emette il 50%  della CO2

L'Europa, il Medio Oriente e l'Africa sono state le aree che hanno registrato la crescita più marcata, con un aumento del 17,5%, davanti alle Americhe e all'Asia-Pacifico. La Svizzera si conferma il Paese con la maggiore ricchezza media per adulto, seguita da Stati Uniti e Lussemburgo.

Anche l'Italia registra un aumento dei grandi patrimoni. Nel 2025 sono stati censiti circa 28.600 nuovi milionari, portando il totale a oltre 1,2 milioni di persone, che detengono quasi il 30% della ricchezza nazionale. Il nostro Paese occupa il 23° posto al mondo per ricchezza media pro capite, ma sale all'11° nella classifica della ricchezza mediana, grazie a una distribuzione del patrimonio più equilibrata rispetto ad altri grandi Paesi europei. Il rapporto sottolinea inoltre la solidità delle famiglie italiane, caratterizzate da un basso livello di indebitamento e da una forte presenza di investimenti nel settore immobiliare.

Lo studio guarda infine al futuro, prevedendo nei prossimi vent'anni un imponente trasferimento generazionale di ricchezza, stimato in circa 83 trilioni di dollari, destinato a modificare gli equilibri patrimoniali globali e il modo di gestire gli investimenti delle nuove generazioni.

 

@Redazione Sintony News