
È ufficialmente iniziato il secondo mandato consecutivo di Graziano Milia sindaco di Quartu Sant’Elena. Nella mattinata di martedì 30 giugno, nell'aula consiliare del Palazzo Municipale di via Porcu, si è riunita per la prima volta la nuova assemblea civica, chiamata a completare gli adempimenti d'insediamento dopo le elezioni dell'8 e 9 giugno.
Ad aprire i lavori è stata la consigliera Valeria Piras, che ha rivolto un messaggio di augurio ai componenti dell’Aula. «Dobbiamo pensare ai cittadini, alle imprese e a tutte le attività commerciali. Questa è la mia terza consiliatura e quest'anno ho capito ancora di più quanto sia importante l'amministrazione per un Comune. Faccio gli auguri al sindaco e a tutta l'amministrazione comunale».
Dopo la convalida degli eletti, il sindaco Graziano Milia ha prestato giuramento, aprendo il proprio intervento con un pensiero rivolto alla popolazione venezuelana colpita dal recente terremoto e ricordando la presenza della comunità venezuelana anche a Quartu. Un passaggio particolarmente sentito, accolto con partecipazione dall'assemblea.

Il primo cittadino ha poi ripercorso la propria esperienza amministrativa. «Questa è la mia sesta candidatura. Ricordo che quando sono entrato qui per la prima volta tutti usavano il ventaglio, perché non c'era l'aria condizionata», ha raccontato, richiamando gli inizi del suo percorso istituzionale.
Illustrando le linee della nuova squadra di governo, Milia ha spiegato di aver puntato sulla continuità. «Abbiamo compiuto scelte importanti e continueremo a farne, perché quando si parla del futuro della città ogni decisione richiede grande attenzione. Ho cercato di costruire una Giunta che garantisse continuità. Alcune deleghe potranno essere ridistribuite nelle prossime settimane, insieme a una verifica dell'assetto organizzativo dell'amministrazione».
Il sindaco ha quindi ufficializzato la composizione della Giunta e ha voluto ringraziare la presidente uscente del Consiglio comunale, Rita Murgioni, consegnandole un omaggio in un momento che ha suscitato l'applauso dell'Aula.
Visibilmente emozionata, Murgioni ha salutato il Consiglio ricordando l'esperienza maturata negli ultimi cinque anni. «Ringrazio tutti e auguro un buon inizio di consiliatura».
L'assemblea è poi passata all'elezione del nuovo presidente del Consiglio comunale. Le candidature erano quelle di Antonio Pani e Lucio Torru. Alla prima votazione Pani ha ottenuto 18 preferenze contro le 11 di Torru, senza però raggiungere la maggioranza dei due terzi richiesta dal regolamento. Al secondo scrutinio, per il quale era sufficiente la maggioranza assoluta, Pani è stato eletto presidente.
Nel suo primo intervento ha espresso tutta l'emozione per il nuovo incarico. «Sono momenti che si ricordano per tutta la vita», ha affermato.
A margine della seduta, il neo presidente ha ribadito il significato della nomina. «Ricevere questo incarico è per me motivo di grande orgoglio, ma soprattutto di profonda responsabilità. L'affetto e la fiducia che i cittadini mi hanno dimostrato rappresentano un patrimonio che sento il dovere di onorare ogni giorno. Da oggi non sono più soltanto il consigliere più votato, ma il garante di tutti i consiglieri, sia di maggioranza sia di opposizione».
Pani ha quindi indicato la linea che intende seguire durante il mandato. «Il mio primo impegno sarà garantire un'Aula nella quale ogni voce possa essere ascoltata con rispetto, dove il confronto sia fermo ma sempre civile e le regole vengano applicate con imparzialità. Il Consiglio comunale deve essere la casa della democrazia cittadina».
Rivolgendosi a tutti gli schieramenti ha aggiunto: «Mi auguro un confronto intenso, anche deciso quando sarà necessario, ma sempre rispettoso. Sarò il presidente di tutti e lavorerò affinché il Consiglio comunale diventi davvero la casa di tutti i quartesi».
Anche Milia, ha delineato le priorità del nuovo quinquennio. «Abbiamo numerosi progetti da portare avanti e molte opere già avviate che cambieranno definitivamente il volto di Quartu. La nuova Giunta ha iniziato a lavorare fin dal momento del suo insediamento e continuerà a farlo anche durante l'estate».
Tra le sfide considerate strategiche dal sindaco c'è la revisione del Piano urbanistico comunale. «Dobbiamo riscriverlo guardando al futuro e non soltanto al presente. Occorre confrontarsi con fenomeni come lo spopolamento della Sardegna, la riqualificazione del territorio, il tema dell'abitare e la sfida dell'intelligenza artificiale, che prima ancora di essere tecnologica è culturale e sociale».
Con l'insediamento del nuovo Consiglio prende così ufficialmente avvio il Milia-bis, chiamato nei prossimi cinque anni a completare gli interventi già avviati e a definire le future strategie di crescita di Quartu.
Letizia Demontis